13 febbraio

Ciò che solo conta

Là dove l'uomo trasforma tutto in problematica senza mai saziarsi, è tanta la brama di curiosità più che la buona volontà di realizzare la parola di Dio. Ma oggi non entro più in polemica; non voglio più discutere, non credo più al potere di convincere un uomo con la forza delle parole.

Mi taccio sotto queste stelle d'Africa e preferisco adorare il mio Dio e Signore. Ma, cedendo all'insistenza vostra che mi avete scritto fin quaggiù, dico solo una parola che mi pare esatta e, in più, sofferta. Ricordatevi che al mondo tutto è problema, meno una cosa: la carità, l'amore. L'amore solo non è un problema per chi lo vive. Ebbene vi dico: vivete l'amore, cercate la carità. Essa vi darà la risposta volta per volta a ciò che dovete fare.

La carità, che è Dio in noi, vi suggerirà la strada da percorrere; vi dirà: «ora inginocchiati» oppure «ora parti». E la carità che dà valore alle cose, che giustifica «l'inutilità di restare ore e ore in ginocchio a pregare mentre tanti uomini hanno bisogno della mia azione, e l'inutilità della mia povera azione dinanzi alla considerazione che la morte distruggerà tutte le civiltà».

E la carità che gerarchizza le intenzioni degli uomini e che unifica ciò che è diviso.

La carità è la sintesi della contemplazione e dell'azione, è il punto di sutura tra il cielo e la terra, tra l'uomo e Dio.

Ripeto ancora, dopo aver conosciuto l'azione più sfrenata e la gioia della vita contemplativa nel quadro più sfolgorante del deserto, le parole di sant'Agostino: «Ama e fa ciò che vuoi».

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