1 giugno 2014

Eucaristia

Sul mondo sta il memoriale della morte del Signore: l' Eucaristia. L'ostia pacifica, che è la presenza viva e sacrificale del Cristo, è il perpetuarsi perenne del Sacrificio del Calvario; la Messa continua il sacrificio del Gran Sacerdote, l'adorazione dell'Agnello, il Ponte sul mondo, la Porta vivente, l'Adoratore del Padre, l'Esemplarità per eccellenza. t e resta la cosa più importante del mondo...

La nostra religione dovrebbe ruotare attorno a questo mistero che del resto è il sunto dei due misteri principali della fede: l'Unità e Trinità di Dio, l'Incarnazione e Passione di Gesù. Guardando all' Eucaristia, adorando l'Eucaristia noi possiamo avere vivente davanti a noi tutta la realtà umano‑divina racchiusa nel mondo. La Trinità è presente, l'Incarnazione è visibile, la Passione del Signore è raccontata, l'amore di Dio palpabile.

Tutto è raccolto li in quell'ostia...

E' il Paradiso in terra e ci vuole davvero tutta la nostra insensibilità e la nostra mancanza di fede a dimostrare l'abbandono in cui è lasciato Gesù.

Quale inquietudine, quale durezza, quale mancanza di fede lasciare l' Eucaristia, non pensare all' Eucaristia, non vivere l' Eucaristia. Qui sta la maggiore deficienza dei cristiani. Qui sta il punto su cui far leva domani, Paesi assenti al mistero eucaristico, città in movimento dove Gesù è lasciato senza fede che lo scopra, azioni di apostolato senza Lui, preghiere senza quell'Interprete, sofferente senza l'offerente. Che vale tutto il nostro fare se non è presentato al Padre da Lui? Che vale il nostro dire senza l'unione con la sua Voce? La nostra preghiera senza quella Preghiera vivente?

Dio dammi tanta fede nell'Eucaristia!

indice Carlo Carretto 2003