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FRA LA CENA
E LA CROCIFISSIONE DI GESÙ C'E’ UNA PROFONDA UNITÀ. QUESTA SERA NON SI
CELEBRA LA MESSA, MA LA CHIESA SENTE CHE SI PROLUNGA LA CENA DEL SIGNORE
CELEBRATA NEL GIOVEDÌ SANTO. IN QUESTO MOMENTO SIAMO INVITATI A VENERARE
LA CROCE
VIENE PROGRESSIVAMENTE PRESENTATA LA CROCE
ALLA ADORAZIONE DEI PRESENTI CANTANDO PER TRE VOLTE:Ecco il
legno della Croce, al quale fu appeso il Cristo, Salvatore del mondo.
L'ASSEMBLEA
RISPONDE CANTANDO:
A ‑ Venite,
adoriamo.
QUINDI
TUTTI SI INGINOCCHIANO IN ADORAZIONE. TUTTI SONO INVITATI AD ACCOSTARSI
ALLA CROCE PER INGINOCCHIARSI IN ADORAZIONE E BACIARE IL CROCIFISSO.
CANTI PER L'ADORAZIONE DELLA SANTA CROCE:
IN TE LA
NOSTRA GLORIA (LdP 306 o 234)
Rit. In te
la nostra gloria, / o Croce del Signore. / Per te salvezza e vita nel
sangue redentor. / La Croce di Cristo è nostra gloria, / salvezza e
risurrezione.
Dio ci sia
propizio e ci benedica, e per noi illumini il suo volto. Sulla terra si
conosca la sua via: la tua salvezza in tutte le nazioni. Rit.
Si
rallegrino, esultino le genti: nella giustizia tu giudichi il mondo,
nella rettitudine tu giudichi i popoli, sulla terra governi le genti.
Rit.
LAMENTI DEL SIGNORE I
1 e 2.
Popolo mio che male ti ho fatto?
In che ti
ho provocato? Dammi risposta.
1. lo ti ho
guidato fuori dall'Egitto, e tu hai preparato la Croce al tuo Salvatore.
2. Popolo
mio che male ti ho fatto? In che ti ho provocato? Dammi risposta.
1. Hàgios o
Theós.
2. Sanctus
Deus.
1. Hàgios
ischyrós. 2. Sanctus fortis.
1. Hàgios
athànatos, eléison himàs.
2. Sanctus
immortàlis, miserére nobis.
1 e 2.
Perché ti ho guidato quarant'anni nel deserto, ti ho sfamato con manna,
ti ho introdotto in paese fecondo, tu hai preparato la Croce al tuo
Salvatore.
Hàgios o
Theós. Etc.
1 e 2. Che
altro avrei dovuto fare e non ti ho fatto? lo ti ho piantato, mia scelta
e florida vigna, ma tu mi sei divenuta aspra e amara: poiché mi hai
spento la sete con aceto, e hai piantato una lancia nel petto del tuo
Salvatore.
Hàgios o
Theós. Etc.
LAMENTI DEL
SIGNORE II
1. lo per
te ho flagellato l'Egitto e i primogeniti suoi, e tu mi hai consegnato
per esser flagellato.
2. Popolo
mio, che male ti ho fatto? In che ti ho provocato? Dammi risposta.
1. lo ti ho
guidato fuori dall'Egitto e ho sommerso il faraone nel Mar Rosso, e tu
mi hai consegnato ai capi dei sacerdoti.
2. Popolo
mio, che male ti ho fatto? In che ti ho provocato? Dammi risposta.
1. lo ho
aperto davanti a te il mare, e tu mi hai aperto con la lancia il
costato.
2. Popolo
mio, che male ti ho fatto? In che ti ho provocato? Dammi risposta.
1. lo ti ho
fatto strada con la nube, tu mi hai condotto al pretorio di Pilato.
2. Popolo
mio, che male ti ho fatto? In che ti ho provocato? Dammi risposta.
1. lo ti ho
nutrito con manna nel deserto, tu mi hai colpito con schiaffi e
flagelli.
2. Popolo
mio, che male ti ho fatto? In che ti ho provocato? Dammi risposta.
1. lo ti ho
dissetato dalla rupe con acqua di salvezza, tu mi hai dissetato con
fiele e aceto.
2. Popolo
mio, che male ti ho fatto? In che ti ho provocato? Dammi risposta.
1. lo per
te ho colpito i re dei Cananei, tu hai colpito il mio capo con la canna.
2. Popolo
mio, che male ti ho fatto? In che ti ho provocato? Dammi risposta.
1. lo ti ho
posto in mano uno scettro regale, tu hai posto sul mio capo una corona
di spine.
2. Popolo
mio, che male ti ho fatto? In che ti ho provocato? Dammi risposta.
1. lo ti ho
esaltato con grande potenza, tu mi hai sospeso al patibolo della croce.
2. Popolo
mio, che male ti ho fatto? In che ti ho provocato? Dammi risposta.
INNO
1 e 2
Antifona
Crux
fidelis inter omnes arbor una nobilis: nulla silva talem profert,
fronde, flore, germine. Dulce lignum, dulces clavos, dulce pondus
sustinet.
O Croce di
nostra salvezza, albero tanto glorioso, un altro non v'é nella selva, di
rami e di fronde a te uguale. Per noi dolce legno, che porti appeso il
Signore del mondo.
1. Inno
Pange,
lingua, gloriosi lauream certaminis, et super crucis tropheo dic
triumphum nobilem: qualiter Redemptor orbis immolatus vicerit.
1. Esalti ogni
lingua nel canto lo scontro e la grande vittoria, e sopra il trofeo
della Croce proclami il suo grande trionfo, poiché il Redentore dei
mondo fu ucciso e fu poi vincitore.
2. O Croce di nostra salvezza, albero
tanto glorioso, un altro
non v'é nella selva, di rami e
di fronde a te uguale.
De parentis
protoplasti fraude Factor condolens, quando pomi noxialis in necem morsu
ruit: ipse lignum tunc notavit, damna ligni ut solveret.
1. D'Adamo
comprese l'inganno e n'ebbe il Signore pietà, quando egli dei frutto
proibito gustò e la morte lo colse. Un albero scelse, rimedio al male
dell'albero antico.
2. Per noi
dolce legno, che poni appeso il Signore dei mondo.
Hoc opus
nostrae salutis ordo depoposcerat; multiformis proditoris ars ut artem
falleret: et medelam ferret inde, hostis unde laeserat.
1. La
nostra salvezza doveva venire nel corso dei tempi, doveva divina
sapienza domare l'antico nemico, e trarci a salvezza là dove a noi era
giunto l'inganno.
2. O Croce
di nostra salvezza, albero tanto glorioso, un altro non v'é nella selva,
di rami e di fronde a te uguale.
Quando
venit ergo sacri plenitudo temporis, missus est ab arce Patris Natus,
orbis Conditor; atque ventre virginali carne amictus prodiit.
1. E quando
il momento fu giunto dei tempo fissato da Dio, ci venne qual dono dei
Padre il Figlio, Creatore dei mondo; agli uomini venne, incarnato nel
grembo di Vergine Madre.
2. Per noi
dolce legno, che poni appeso il Signore del mondo.
Felle potus
ecce languet: spina, clavi, lancea, mite corpus perforarunt, unda manat
et cruor: terra, pontus, astra, mundus, quo lavantur flumine!
1. Or ecco
l'aceto ed il fiele, gli sputi, la lancia ed i chiodi; trafitto
l'amabile corpo, da cui rosso sangue fluisce, torrente che lava la
terra, il mare, il cielo ed il mondo.
2. O Croce
di nostra salvezza, albero
tanto glorioso, un altro non v'è nella selva, di rami e di fronde a te
uguale.
Flecte
ramos, arbor alta, tensa laxa viscera, et rigor lentescat ille, quem
dedit nativitas: et superni membra Regis, tende miti stipite.
1. Or piega
i tuoi rami frondosi, distendi le rigide fibre, s'allenti quel rigido
legno che porti con te per natura; accogli su un morbido tronco le
membra dei Cristo Signore.
2. Per noi
dolce legno, che porti appeso il Signore dei mondo.
Sola digna
tu fuisti ferre mundi victimam: atque portum praeparare arca mundo
naufrago: quem sacer cruor perunxit, fusus Agni corpore.
1. Tu fosti
l'albero degno di reggere il nostro riscatto un porto prepari per noi
come arca salvezza dei mondo, dei mondo cosparso dal sangue versato dal
Corpo dei Cristo.
2. O Croce
di nostra salvezza, albero tanto glorioso, un altro non v'è nella selva,
di rami e di fronde a te uguale.
Sempiterna
sit beatae Trinitati gloria: aequa Patri Filioque, par decus Paraclito:
Unius Trinique nomen laudet universitas. Amen.
1 e 2. Al
Padre sia gloria ed al Figlio, e gloria allo Spirito Santo; eterna sia
gloria per sempre all'Unico e Trino Signore; il suo amore il mondo ha
redento, e sempre il suo amore lo salva. Amen.
TI SALUTO, O CROCE SANTA
Rit. Ti
saluto, o Croce santa, / che portasti il Redentor; / gloria, lode, onor
ti canta / ogni lingua e ogni cuor.
1. Sei
vessillo glorioso di Cristo, / sei salvezza dei popol fedel, / grondi
sangue innocente sul tristo / che ti volle martirio crudel. Rit.
2. O
Agnello divino immolato / sull'altar della croce, pietà! / Tu, che togli
dei mondo il peccato, / salva l'uomo che pace non ha. Rit. |