DOMENICA V DI QUARESIMA  21 marzo 2021     Anno B  (22)

Sanità e salvezza

     

I mesi trascorsi hanno posto in evidenza quanto superpotere abbiano i mezzi di comunicazione di massa (televisione, social, giornali) e come diventi­no determinanti a diffondere un pensiero uniforme. II periodo memorabile che stiamo vivendo ci faccia capire che sempre è in agguato una cultura falsata se non ci lasciamo interrogare sull'essenziale. San Giovanni Paolo II ci ha accompagnato nel nuovo millennio dicendoci di tendere alla «misura alta della vita cristiana».

II brano evangelico di oggi ci presenta Gesù Cri­sto innalzato in croce che ci salva; credendo in lui, scopriamo la nostra misura. «Chiunque fa il male, odia la luce... chi fa la verità viene verso la luce».

       
     

PRIMAVERA IN DANTE

Secondo molti studiosi, la data di inizio della Divina Commedia, scritta dal Sommo Poeta, sa­rebbe da collocare al 25 marzo 1300. Un cammino della vita — quello di Dante — che inizia in una selva oscura come i mesi che stiamo vivendo. Nel settimo centenario della sua morte, ricordiamo che l'inizio della sua opera immortale è immaginato in un mattino di primavera, "la dolce stagione".

La quaresima è il cammino austero che ci apre alla Pasqua, alla vera primavera che brillerà alla fine del tunnel della vita terrena.

Quando Dante giunge alla porta del Purgatorio, si trova con sorpresa in un luogo riempito di musica e di canti. Le anime intonano il Te Deum laudamus, l'antico inno in cui la consapevolezza dell'uomo peccatore si unisce alla gratitudine della salvezza. In questo passo Dante esprime poeticamente la natura della penitenza cristiana, una sofferenza che include la gioia.

   

RITI DI INTRODUZIONE

     

Antifona Sal. 42, 1-2

 

Fammi giustizia, o Dio, e difendi la mia causa contro gente senza pietà; salvami dall'uomo ingiusto e malvagio, perché tu sei il mio Dio e la mia difesa.     

   

C - Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

A - Amen.

C - Il Signore sia con voi.

A - E con il tuo Spirito.

(PAROLE DI SALUTO E DI INTRODUZIONE DEL CELEBRANTE)

Atto penitenziale

C - Riconosciamoci peccatori e invochiamo il perdono di Dio.

(PAUSA DI SILENZIO)

C - Confesso a Dio onnipotente e a voi, fra­telli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

C - Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. A - Amen.

C - Signore, pietà.       A - Signore, Pietà.

C - Cristo, pietà.          A - Cristo, pietà.

C - Signore, pietà.       A - Signore, Pietà.

COLLETTA

 

 

C - Preghiamo.           (PAUSA DI PREGHIERA)

Vieni in nostro aiuto, Padre misericordioso, perché con la tua grazia possiamo camminare sempre in quella carità che spinse il tuo Figlio a consegnarsi alla morte per la vita del mondo. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell'unità...    

A - Amen.

OPPURE:

O Padre, che hai ascoltato il grido del tuo Figlio, obbediente fino alla morte di croce, dona a noi, che nelle prove della vita partecipiamo alla sua passione, la fecondità del seme che muore, per essere un giorno accolti come messe buona nella tua casa. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio...     

A - Amen.

   

LITURGIA DELLA PAROLA

Concluderò un'alleanza nuova e non ricorderò più il peccato.

Dal libro del profeta Geremia (31,31-34)

Ecco, verranno giorni - oracolo del Signore - nei quali con la casa d'Israele e con la casa di Giuda concluderò un'alleanza nuova. Non sarà come l'alleanza che ho concluso con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dalla terra d'Egitto, alleanza che essi hanno infranto, benché io fossi loro Signore. Oracolo del Signo-re. Questa sarà l'alleanza che concluderò con la casa d'Israele dopo quei giorni - oracolo del Signore -: porrò la mia legge dentro di loro, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo. Non dovranno più istruirsi l'un l'altro, dicendo: «Conoscete il Signore», perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande - oracolo del Signore -, poi-ché io perdonerò la loro iniquità e non ricorderò più il loro peccato.

Parola di Dio. 

A - Rendiamo grazie a Dio.

     

Salmo responsoriale dal Sal. 50-51

 

Rit. - Crea in me, o Dio, un cuore puro.

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità. Lava-mi tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro. Rit.

Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non scacciarmi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito. Rit.

Rendimi la gioia della tua salvezza, sostienimi con uno spirito generoso. insegnerò ai ribelli le tue vie e i peccatori a te ritorneranno. Rit.

   

Imparò l'obbedienza e divenne causa di salvezza eterna.

Dalla lettera agli Ebrei (5,7-9)

 Cristo, nei giorni della sua vita terrena, offrì pre­ghiere e suppliche, con forti grida e lacrime, a Dio che poteva salvarlo da morte e, per il suo pieno abbandono a lui, venne esaudito. Pur essendo Figlio, imparò l'obbedienza da ciò che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.

Parola di Dio.

A - Rendiamo grazie a Dio.

 Canto al Vangelo  Gv 12,26

Rit. - Lode e onore a te, Signore Gesù!

Se uno mi vuole servire, mi segua, dice il Signore,* e dove sono io, là sarà anche il mio servo.

Rit. - Lode e onore a te, Signore Gesù!

Vangelo  Gv 12,20-33

Se il chicco di grano caduto in terra muore, produce molto frutto.

 

C - II Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - Dal vangelo secondo Giovanni.

A - Gloria a te, o Signore.

In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa c'erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli domandarono: «Signore, vogliamo vedere Gesù». Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose loro: «E venuta l'ora che il Figlio dell'uomo sia glorifi­cato. In verità, in verità io vi dico: se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la propria vita, la perde e chi odia la propria vita in questo mondo, la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuole servire, mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servitore. Se uno serve me, il Padre lo onorerà. Adesso l'anima mia è turbata; che cosa dirò? Padre, salvami da quest'ora? Ma proprio per questo sono giunto a quest'ora! Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L'ho glorificato e lo glorificherò ancora!». La folla, che era presente e aveva udito, diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato». Disse Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. E io, quando sarò innalzato da terra, attirerò tutti a me». Diceva questo per indicare di quale morte doveva morire.

Parola del Signore.     

A - Lode a te o Cristo.

Omelia

 

   

PER RICHIAMARCI IL CARATTERE BATTESIMALE DELLA QUARESIMA, RECITIAMO IL CREDO DEGLI APOSTOLI.

lo credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, (INCHINO), il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifis­so, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Preghiere dei fedeli

 

IL TESTO PUÒ ESSERE SOSTITUITO O AVERE VARIAZIONI

C - Fratelli e sorelle, in questo tempo favorevole par la nostra conversione, eleviamo al Signore le nostre suppliche, con la fiducia di essere esauditi.

Kyrie, eleison.

1. Ascolta, Signore, le suppliche della tua Chiesa pellegrina sulla terra: suscita uomini e donne a

servizio del Vangelo, perché tutte le genti possano conoscerti e accogliere il dono della salvezza. Noi ti preghiamo. Rit.

2. Sostieni, Signore, il nostro cammino quaresi­male: converti i nostri cuori a te, perché da veri discepoli camminiamo sui tuoi sentieri. Noi ti preghiamo. Rit.

3. Visita, Signore, i popoli oppressi dalla povertà e dalla guerra: apri i loro cuori all'accoglienza della salvezza, perché trovino in te la fonte della vera libertà. Noi ti preghiamo. Rit.

4. Conforta, Signore, quanti sono nella prova: dis­seta il loro animo bisognoso di speranza, perché sappiano scorgere i segni della nuova creazione, frutto della Pasqua. Noi ti preghiamo. Rit.

5. Rinnova, Signore, il cuore dí noi qui riuniti: orienta i passi del nostro cammino di purificazione, perché nascano frutti abbondanti di giustizia e santità. Noi ti preghiamo. Rit.

ALTRE INTENZIONI O MOMENTO DI SILENZIO

C - Accogli, Signore, l'umile preghiera dei tuoi fe­deli, e concedi loro di percorrere, sotto la guida del tuo Spirito, la strada che li riporta a te, pregustando fin da ora la gioia della Pasqua. Per Cristo nostro Signore.         

A - Amen.

   

LITURGIA EUCARISTICA

   

C - Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'universo. Dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane... questo vino...

A - Benedetto nei secoli il Signore.

C - Pregate, fratelli e sorelle, perché portando all'altare la gioia e la fatica di ogni giorno, ci disponiamo a offrire il sacrificio gradito a Dio Padre Onnipotente.

A - Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.

ORAZIONE SULLE OFFERTE

C - Esaudisci, Signore, le nostre preghiere: tu che ci hai illuminati con gli insegnamenti della fede, trasformaci con la potenza di questo sacri­ficio. Per Cristo nostro Signore.        

A - Amen.

Prefazio della Passione del Signore MR p. 346

 

C - II Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - In alto i nostri cuori.

A - Sono rivolti al Signore.

C - Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

A - È cosa buona e giusta.

C - È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Per la passione salvifica del tuo Figlio l'intero universo ha riconosciuto il senso della tua gloria; nella potenza ineffabile della croce splende il giudizio sul mondo e il potere regale di Cristo crocifisso. E noi, o Signore, uniti agli angeli e a tutti i santi, eleviamo a te un inno di lode ed esultanti cantiamo:

TUTTI - Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'Universo. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell'alto dei cieli. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nell'alto dei cieli.

Preghiera eucaristica Il MR p.424

 

IL CELEBRANTE PUÒ SCEGLIERE UN'ALTRA PREGHIERA EUCARISTICA

C - Veramente santo sei tu, o Padre, fonte di ogni santità. Ti preghiamo: santifica questi doni con la rugiada del tuo Spirito perché diventino per noi il Corpo e e il Sangue del Signore nostro Gesù Cristo. Egli, consegnandosi volontariamente alla passione, prese il pane, rese grazie, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse:

PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO È IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice, di nuovo ti rese grazie, lo diede ai suoi discepoli e disse:

PRENDETE, E BEVETENE TUTTI: QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI.

FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

C - Mistero della fede.

A - Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione: salvaci, o Salvatore del mondo.

C - Celebrando il memoriale della morte e risurre­zione del tuo Figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza, e ti rendiamo grazie perché ci hai resi degni di stare alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale. Ti preghiamo umil­mente: per la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo, lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo. Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra e qui convocata nel giorno in cui Cristo ha vinto la morte e ci ha resi partecipi della sua vita immortale: rendila perfetta nell'amore in unione con il nostro papa N., il nostro vescovo N., i presbiteri e i diaconi. Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle che si sono addormentati nella speranza della risurrezione e, nella tua misericordia, di tutti i defunti: ammettili alla luce del tuo volto. Di noi tutti abbi misericordia, donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, san Giuseppe, suo sposo, gli apostoli, [san N.: santo del giorno o patrono] e tutti i santi che in ogni tempo ti furono graditi, e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua lode e la tua gloria.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo a te, Dio Padre onnipotente, nell'unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.

A - Amen.

Riti di Comunione

 

PAROLE DI INTRODUZIONE

TUTTI - Padre nostro che sei nei cieli, sia santi­ficato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tenta­zione, ma liberaci dal male.

C - Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni, e con l'aiuto della tua miseri­cordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo.

A - Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.

C - Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

A - Amen.

C - La pace del Signore sia sempre con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - In Cristo, che ci ha resi tutti fratelli con la sua croce, scambiatevi il dono della pace.

A - (MENTRE SI SPEZZA IL PANE) Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi...

C - Ecco l'Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. Beati gli invitati alla cena dell'Agnello.

A - O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di' soltanto una parola e io sarò salvato.

Antifona alla Comunione  Gv 12, 24

 

In verità, in verità io vi dico: se il chicco di gra­no, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto.

   

 

Dopo la Comunione

 

C - Preghiamo. Dio onnipotente, fa' che rimaniamo sempre membra vive di Cristo, noi che comuni­chiamo al suo Corpo e al suo Sangue. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

A - Amen. 

   

RITI DI CONCLUSIONE

   

C - II Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.

A - Amen.

C - La Messa è finita: andate in pace.

A - Rendiamo grazie a Dio.

   

CANTI

   

ATTENDE DOMINE

Rit. - Attende Domine et miserere, quia pecca­vimus tibi.

1. Ad te, Rex summe, omnium redemptor, oculos nostros sublevamus flentes: exaudi, Christe, sup­plicantum preces. Rit.

2. Dextera Patris, lapis angularis, via salutis, janua ccelestis, ablue nostri maculas delicti. Rit.

3. Rogamus, Deus, tuam majestatem: auribus sacris gemitus exaudi: crimina nostra placidus indulge. Rit.

4. Tibi fatemur crimina admissa: contrito corde pandimus occulta: tua, Redemptor, pietas igno­scat. Rit.

5. Innocens captus, nec repugnans ductus, testi-bus falsis pro impiis damnatus: quos redemisti, tu conserva, Christe. Rit.

A TE NOSTRO PADRE

Rit. - A te, nostro Padre e nostro Signor, pane e vino oggi noi offriam sull'altar.

1. Grano, diverrai vivo pane del cielo, cibo per nutrire l'alma fedel. Rit.

2. Vino, diverrai vivo sangue di Cristo, fonte che disseta l'arsura del cuor. Rit.

SIGNORE DIO IN TE CONFIDO

1. Signore Dio, in te confido: Tu sei speranza del mio cuor. Nell'ansie mie a te m'affido; vicino a te non ho timor.

Rit. In te fidente non cadrò; al gaudio eterno giungerò.

2. Tu sei mio gaudio, mia fortezza; del tuo amor non mi privar. Da te io spero la salvezza; non sia vano il mio sperar. Rit.

DOLCE SIGNORE

1. Dolce Signore, nostro Salvatore, e tristemente tradito e abbandonato, noi peccatori ti abbiamo amareggiato: pietà, Signore!

2. Dolce Signore, ora muori in croce, e la tua cro­ce dà vita al mondo intero. Noi ti preghiamo, o nostro Salvatore: pietà, Signore!

   
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