DOMENICA III DI QUARESIMA  7 marzo 2021     Anno B  (20)

Il tempio di Dio

     

II Vangelo di oggi riferisce l'episodio di Gesù che scaccia dal tempio i venditori di animali e i cambiamo­nete. II fatto avvenne in prossimità della Pasqua e destò grande impressione nella folla, e nei discepoli. Questo gesto di Gesù è di indignazione contro comportamenti che offendono il tempio di Dio: e anche il corpo di una persona è "tempio di Dio". Un gesto simbolico che fa chiedere: "Quale segno ci mostri per fare queste cose?". Gesù risponde: 'Distruggete questo tempio ­disse - e in tre giorni lo farò risorgere'. II 'segno' che Gesù darà come prova della sua autorità sarà proprio la sua morte e risurrezione. E il vangelo annota: 'Egli parlava del tempio del suo corpo'. Con la Pasqua di Gesù, insegna Benedetto XVI, "inizia un nuovo culto, il culto dell'amore, e un nuovo tempio che è Lui stesso, Cristo risorto, mediante il quale ogni credente può adorare Dio Padre 'in spirito e verità-. Così diventiamo pietre vive e noi stessi tempio del Dio vivente.

       
     

LA DEVOZIONE Al SANTI

La parola "devozione" non ha oggi molta diffusione, neppure tra credenti. Eppure la sua radice indica quell'atteggiamento interiore che accompagna i gesti per affidare a Dio la propria vita. L'e­spressione "devozione al sacro Cuore di Gesù" esprime la dolce certezza che la misericordia divina sgorga dal cuore del Figlio di Dio trafitto per noi. Anche verso i Santi, i cattolici hanno devozione. Danno loro il "culto di dulia" che indica non quell'assolutezza che è riservata a Dio Uno e Trino, ma quella "servitù", che ci include con i Santi, nella volontà divina. I Santi sono l'espressione vissuta della parola evangelica, resa viva nella singolarità dei tempi e delle situazioni personali.

Anche questo piccolo sussidio per la domenica ricorda il nome di Santi che si trovano nel calen­dario cristiano: sono i nomi della personalizzazione del Vangelo, riconosciuti e venerati dalla Chiesa. Sono nostri intercessori presso il Padre.

   

RITI DI INTRODUZIONE

     

Antifona Sal. 24, 15-16

 

I miei occhi sono sempre rivolti al Signore, perché egli libera dal laccio i miei piedi. Volgiti a me e abbi misericordia, Signo-re, perché sono povero e solo.

   

C - Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

A - Amen.

C - Il Signore, che guida i nostri cuori nell'amore e nella pazienza di Cristo, sia con tutti voi. A - E con il tuo Spirito.

(PAROLE DI SALUTO E DI INTRODUZIONE DEL CELEBRANTE)

Atto penitenziale

SI PROPONE LA SOSTITUZIONE DELL'ATTO PENITENZIALE CON LA BENE-DIZIONE DELL'ACQUA E L'ASPERSIONE: MESSALE PAG. 1031.

C - Gesù Cristo, il giusto, intercede per noi e ci riconcilia con il Padre. Apriamo il nostro spirito al pentimento, per essere meno indegni di ac­costarci alla mensa del Signore.

(PAUSA DI SILENZIO)C - Signore, che fai passare dalla morte alla vita chi ascolta la tua parola, abbi pietà di noi.

A - Signore, pietà.

C - Cristo, che hai voluto essere innalzato da terra per attirarci a te, abbi pietà di noi.

A - Cristo, pietà.

C - Signore, che ci sottoponi al giudizio della tua croce, abbi pietà di noi.

A - Signore, pietà.

C - Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

A - Amen.

COLLETTA

 

 

SI TRALASCIA IL "GLORIA A DIO" CHE VERRÀ RIPRESO NELLA NOTTE DI PASQUA

C - Preghiamo.           (PAUSA DI PREGHIERA)

O Dio, fonte di misericordia e di ogni bene, che hai proposto a rimedio dei peccati il digiuno, la preghiera e le opere di carità fraterna, accogli la confessione della nostra miseria perché, oppressi dal peso della colpa, siamo sempre sollevati dalla tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio...          

A - Amen.

OPPURE:

Signore nostro Dio, che riconduci i cuori dei tuoi fedeli all'accoglienza di tutte le tue parole, donaci la sapienza della croce, perché in Cristo tuo Figlio diventiamo tempio vivo del tuo amore. Egli è Dio, e vive e regna con te...          

A - Amen.

   

LITURGIA DELLA PAROLA

La legge fu data per mezzo di Mosè.

Dal libro dell'Esodo (20,1-17)

(VIENE RIPORTATA LA FORMA COMPLETA, PER LA FORMA BREVE SI TRALASCIA QUANTO POSTO TRA PARENTESI (  )

 In quei giorni, Dio pronunciò tutte queste parole: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d'Egitto, dalla condizione servile: Non avrai altri dèi di fronte a me. [Non ti farai idolo né immagine alcuna di quanto è lassù nel cielo, né di quanto è quaggiù sulla terra, né di quanto è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Si­gnore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille gene-razioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.] Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia il suo nome invano. Ricòrdati del giorno del sabato per santificarlo. [Sei giorni lavorerai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro, né tu né tuo figlio né tua figlia, né il tuo schiavo né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato.] Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore, tuo Dio, ti dà. Non ucciderai. Non commetterai adulterio. Non ruberai. Non pronun­cerai falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».

Parola di Dio. A - Rendiamo grazie a Dio.

     

Salmo responsoriale dal Sal. 18-19

 

Rit. - Signore, tu hai parole di vita eterna.

La legge del Signore è perfetta, rinfranca l'anima; la testimonianza del Signore è stabile,rende saggio il semplice. Rit.

I precetti del Signore sono retti, fanno gioire il cuore; il comando del Signore è limpido, illumina gli occhi. Rit.

Il timore del Signore è puro, rimane per sem­pre; i giudizi del Signore sono fedeli, sono tutti giusti. Rit.

Più preziosi dell'oro, di molto oro fino, più dolci del miele e di un favo stillante. Rit.

   

Annunciamo Cristo crocifisso, scandalo per gli uomini, ma per coloro che sono chiamati, sapienza di Dio.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (1,22-25)

Fratelli, mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annun­ciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio. Infatti ciò che è stoltezza di Dio

è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.

Parola di Dio.

A - Rendiamo grazie a Dio.

 Canto al Vangelo  Gv 3,16

Rit. - Lode e onore a te, Signore Gesù!

Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio uni­genito; * chiunque crede in lui ha la vita eterna.

Rit. - Lode e onore a te, Signore Gesù!

Vangelo Gv 2,13-25

Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere.

 

C - Il Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - Dal vangelo secondo Giovanni.

A - Gloria a te, o Signore.

Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi, e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!». I suoi discepoli si ricorda­rono che sta scritto: «Lo zelo per la tua casa mí divorerà». Allora i Gíudeí presero la parola e gli dissero: «Quale segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose loro Gesù: «Di-struggete questo tempio e in tre giorni lo farò  risorgere». Gli dissero allora i Giudei: «Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli si ricordarono che aveva detto questo, e credet­tero alla Scrittura e alla parola detta da Gesù. Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva, credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno che alcuno desse testimonianza sull'uomo. Egli infatti conosceva quello che c'è nell'uomo.

Parola del Signore.

A - Lode a te o Cristo.

Omelia

 

   

PER RICHIAMARCI IL CARATTERE BATTESIMALE DELLA QUARESIMA, RECITIAMO IL CREDO DEGLI APOSTOLI.

lo credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, (INCHINO), il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifis­so, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Preghiere dei fedeli

 

IL TESTO PUÒ ESSERE SOSTITUITO O AVERE VARIAZIONI

C - Fratelli e sorelle, chiediamo al Padre la sapienza dello Spirito, che sostiene il nostro cammino di rinnovamento. Illumina i tuoi figli, o Padre.

1. Per tutta la Chiesa: chiamata ad adorare Dio in spirito e verità, si manifesti al mondo come segno di riconciliazione e di amore fraterno. Preghiamo. Rit.

2. Per coloro che professano la fede cristiana: animati dal desiderio di ascoltare docilmente la parola di vita, non rimangano sordi agli inviti che ogni giorno il Signore rinnova. Preghiamo. Rit.

3. Per i popoli oppressi dalla violenza: nel cammino per trovare la loro dignità, siano sostenuti dalla testimonianza di chi si affida alla parola di Dio. Preghiamo. Rit.

4. Per i malati nel corpo e nello spirito: sollevati dalla presenza consolante del Signore Gesù, ri­trovino, anche nel tempo della prova, serenità e fiducia. Preghiamo. Rit.

5. Per noi qui riuniti a celebrare l'Eucaristia: dis­setati dall'acqua viva della grazia, offriamo a tutti una credibile testimonianza di fede e di carità. Preghiamo. Rit.

ALTRE INTENZIONI O MOMENTO DI SILENZIO

C - Padre di infinita misericordia, ascolta le nostre preghiere e donaci la tua luce; suscita in noi i gesti e le parole di un'autentica conversione. Per Cristo nostro Signore.          

A - Amen.

   

LITURGIA EUCARISTICA

   

C - Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'univer­so...

A - Benedetto nel secoli il Signore.

C - Pregate, fratelli e sorelle, perché questa nostra famiglia, radunata nel nome di Cristo, possa offrire il sacrificio gradito a Dio Padre onnipotente.

A - Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.

ORAZIONE SULLE OFFERTE (IN PIEDI) C - Per questo sacrificio di riconciliazione perdona, o Padre, i nostri debiti e donaci la forza di perdonare ai nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

Prefazio di Quaresima Il  MR p. 342

 

C - Il Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - In alto i nostri cuori.

A - Sono rivolti al Signore.

C - Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

A - E cosa buona e giusta.

E veramente giusto renderti grazie, è bello can-tare la tua gloria, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Tu hai stabilito per i tuoi figli un tem­po di rinnovamento spirituale, perché si conver­tano a te con tutto il cuore, e liberi dai fermenti del peccato vivano le vicende di questo mondo, sempre orientati verso i beni eterni. Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua lode:

TUTTI - Santo, Santo, Santo...

Preghiera eucaristica Il MR p.424

 

IL CELEBRANTE PUÒ SCEGLIERE UN'ALTRA PREGHIERA EUCARISTICA

C - Veramente santo sei tu, o Padre, fonte di ogni santità. Ti preghiamo: santifica questi doni con la rugiada del tuo Spirito perché diventino per noi il Corpo e e il Sangue del Signore nostro Gesù Cristo. Egli, consegnandosi volontariamente alla passione, prese il pane, rese grazie, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse:

PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO È IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice, di nuovo ti rese grazie, lo diede ai suoi discepoli e disse:

PRENDETE, E BEVETENE TUTTI: QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI.

FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

C - Mistero della fede.

A - Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione: salvaci, o Salvatore del mondo.

C - Celebrando il memoriale della morte e risurre­zione del tuo Figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza, e ti rendiamo grazie perché ci hai resi degni di stare alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale. Ti preghiamo umil­mente: per la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo, lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo. Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra e qui convocata nel giorno in cui Cristo ha vinto la morte e ci ha resi partecipi della sua vita immortale: rendila perfetta nell'amore in unione con il nostro papa N., il nostro vescovo N., i presbiteri e i diaconi. Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle che si sono addormentati nella speranza della risurrezione e, nella tua misericordia, di tutti i defunti: ammettili alla luce del tuo volto. Di noi tutti abbi misericordia, donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, san Giuseppe, suo sposo, gli apostoli, [san N.: santo del giorno o patrono] e tutti i santi che in ogni tempo ti furono graditi, e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua lode e la tua gloria.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo a te, Dio Padre onnipotente, nell'unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.

A - Amen.

Riti di Comunione

 

PAROLE DI INTRODUZIONE

TUTTI - Padre nostro che sei nei cieli, sia santi­ficato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tenta­zione, ma liberaci dal male.

C - Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni, e con l'aiuto della tua miseri­cordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo. A - Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.

C - Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. A - Amen.

C - La pace del Signore sia sempre con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - In Cristo, che ci ha resi tutti fratelli con la sua croce, scambiatevi il dono della pace.

A - (MENTRE SI SPEZZA IL PANE) Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi....

C - Ecco l'Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. Beati gli invitati alla cena dell'Agnello.

A - O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di' soltanto una parola e io sarò salvato.

Antifona alla Comunione  Gv 2,23

 

Molti, vedendo i segni che egli compiva, cre­dettero nel suo nome.

   

 

Dopo la Comunione

 

C - Preghiamo. O Dio, che ci nutri in questa vita con il pane del cielo, pegno della tua gloria, fa' che manifestiamo nelle nostre opere la realtà presente nel sacramento che celebriamo. Per Cristo nostro Signore.         

A - Amen.

   

RITI DI CONCLUSIONE

   

C - II Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.

A - Amen.

C - La Messa è finita: andate in pace.

A - Rendiamo grazie a Dio.

   

CANTI

   

SE MI VUOI SEGUIRE, ASCOLTA

1. Se mi vuoi seguire, ascolta: / la Croce d'ogni giorno prendi, / poi vieni ed io ti guiderò.

Rit. Confido solo in te, speranza mia, Gesù! / Ti seguirò dovunque andrai, / ti seguirò, e annuncerò la tua bontà.

2. II tuo nome è scritto in cielo: la festa del Si­gnore è pronta! / La via è breve insieme a me. Rit.

A TE SIGNOR, LEVIAMO I CUORI

Rit. - A te, Signor, leviamo i cuori; a Te, Signor, noi li doniam.

1. Quel pane bianco che t'offre la Chiesa è frut­to santo del nostro lavoro; accettalo Signore e benedici. Rit.

2. Quel vino puro che t'offre la Chiesa forma la gioia dei nostri bei colli; accettalo Signore e benedici. Rit.

3. Gioie e dolori, fatiche e speranze nel sacro calice noi deponiamo; accettali Signore e benedici. Rit.

SIGNORE, DOLCE VOLTO

1. Signore, dolce volto di pena e di dolor. O volto pien di luce colpito per amor. Avvolto nella morte, perduto sei per noi. Accogli il nostro pianto, o nostro Salvator.

2. Nell'ombra della morte, resistere non puoi. O Verbo nostro Dio, in croce sei per noi. Nell'ora del dolore ci rivolgiamo a te. Accogli il nostro pianto, o nostro Salvator.

   
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