SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE   27 dicembre 2020  - Anno A  (07)

Fedeltà oblativa

 

Il lungo brano evangelico che oggi ascoltiamo ci mostra la fedeltà presente nella famiglia di Nazaret, la viva riconoscenza espressa nel tempio.

Essere fedeli nell'amore significa attingerlo dall'a­more che viene da Dio: lui solo ce lo fa capire e vivere nell'oblazione, ossia nella totale donazione.

La famiglia corrisponde alla natura più intima e profonda della persona umana, alla sua struttura e dinamica relazionale; è la prima, la più originaria e più fondamentale delle comunità naturali.

L'amore fedele è riconoscente e oblativo. Nella fede e nella spiritualità dell'offerta riconoscente a Dio, datore di ogni dono, e ai familiari, c'è il nostro futuro.

 

         
       

"TI RINGRAZIO DI AVERMI CREATO"

"È bello celebrare il Signore e cantare le tue lodi, o Altissimo, proclamare al mattino la tua bontà e la tua fedeltà ogni notte" (Sal 92). Nei prossimi giorni di fine anno si amplifica nella nostra interiorità il sentimento che molti esprimono quotidianamente con le parole: "Ti adoro, mio Dio, e ti amo; ti ringrazio di avermi creato e fatto cristiano". Il "Te Deum" di fine anno sarà il momento culminante di questi giorni.

La straordinaria drammaticità mondiale di questo 2020 ci fa percepire ancora più cogente la personale riconoscenza, pur nella mestizia, a Colui "nel quale viviamo, ci muoviamo ed esistiamo" (At 17,15). La gratitudine, quando ci pervade intimamente, fa germogliare in noi tanta vitalità. Scriveva John Henry Newman: "Signore, presso di te sono sicuro; se tu mi custodisci, non ho nulla da temere. Del futuro so ben poco, ma mi fido di te. Dona ciò che può giovarmi. Togli ciò che può nuocermi. Quando viene l'ansia e il dolore, aiutami a sopportarli. Permetti che ti riconosca, che io ti creda, che io ti serva".

   

RITI DI INTRODUZIONE

Antifona d'Ingresso     (Lc 2,16)

I pastori si avviarono in fretta e trovarono Maria e Giuseppe, e il Bambino deposto nella mangiatoia.

   

 C - Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

A - Amen.

C - Il Dio della speranza, che ci riempie di ogni gioia e pace nella fede per la potenza dello Spirito San­to, sia con tutti voi.

A - E con il tuo spirito.

(PAROLE DI SALUTO E DI INTRODUZIONE DEL CELEBRANTE)

Atto penitenziale

C - Riconosciamoci tutti peccatori, invochiamo la misericordia del Signore e perdoniamoci a vicenda dal profondo del cuore.

PAUSA DI SILENZIO PER L'ESAME DI COSCIENZA

C - Signore, Figlio di Dio, che nascendo da Maria Vergine ti sei fatto nostro fratello, Kyrie, eléison.

A - Kyrie, eléison.

C - Cristo, Figlio dell'uomo, che conosci e com­prendi la nostra debolezza, Christe, eléison.

A - Christe, eléison.

C - Signore, Figlio primogenito del Padre, che fai di noi una sola famiglia, Kyrie, eléison.

A - Kyrie, eléison.

C - Dio onnipotente abbia misericordia di noi, per­doni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

A - Amen.

C - GLORIA A DIO NELL'ALTO DEI CIELI

A - e pace in terra agli uomini, amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo...

COLLETTA

 

 

C - Preghiamo.           (PAUSA DI PREGHIERA)

O Dio, che nella santa Famiglia ci hai dato un vero modello di vita, fa' che nelle nostre famiglie fiori­scano le stesse virtù e lo stesso amore, perché, riuniti insieme nella tua casa, possiamo godere la gioia senza fine. Per il nostro Signore Gesù Cristo,

tuo Figlio, che è Dio...           A - Amen.

OPPURE:

O Dio, nostro creatore e Padre, tu hai voluto che il tuo Figlio crescesse in sapienza, età e grazia nella famiglia di Nazaret; ravviva in noi la venerazione per il dono e il mistero della vita, perché diventiamo partecipi della fecondità del tuo amore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te...

A - Amen.

   

LITURGIA DELLA PAROLA

Uno nato da te sarà tuo erede.

Dal libro della Genesi 15,1-6;21,1-3

In quei giorni, fu rivolta ad Abram, in visione, questa parola del Signore: «Non temere, Abram. lo sono il tuo scudo; la tua ricompensa sarà molto grande». Rispose Abram: «Signore Dio, che cosa mi darai? lo me ne vado senza figli e l'erede del­la mia casa è Elièzer di Damasco». Soggiunse Abram: «Ecco, a me non hai dato discendenza e un mio domestico sarà mio erede». Ed ecco, gli fu rivolta questa parola dal Signore: «Non sarà costui il tuo erede, ma uno nato da te sarà il tuo erede». Poi lo condusse fuori e gli disse: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle» e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza». Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia. Il Signore visitò Sara, come aveva det­to, e fece a Sara come aveva promesso. Sara concepì e partorì ad Abramo un figlio nella vec­chiaia, nel tempo che Dio aveva fissato. Abramo chiamò Isacco il figlio che gli era nato, che Sara gli aveva partorito.

Parola di Dio. 

A - Rendiamo grazie a Dio.

     
Salmo responsoriale dal Salmo 104 (105)  

Rit. - Il Signore è fedele al suo patto.

Rendete grazie al Signore e invocate il suo nome, proclamate fra i popoli le sue opere. A lui cantate, a lui inneggiate, meditate tutte le sue meraviglie. Rit.

Gloriatevi del suo santo nome: gioisca il cuore di chi cerca il Signore. Cercate il Signore e la sua potenza, ricercate sempre il suo volto. Rit.

Ricordate le meraviglie che ha compiuto, i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca, voi, stirpe di Abramo, suo servo, figli di Giacobbe, suo eletto. Rit.

Si è sempre ricordato della sua alleanza, parola data per mille generazioni, dell'alleanza stabilita con Abramo e del suo giuramento a Isacco. Rit.

   

La fede di Abramo, di Sara e di Isacco.

Dalla lettera agli Ebrei            11,8.11-12.17-19

 

Fratelli, per fede, Abramo, chiamato da Dio, ob­bedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava. Per fede, anche Sara, sebbene fuori dell'età, ricevette la possibilità di diventare madre, perché ritenne degno di fede colui che glielo aveva promesso. Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia che si trova lungo la spiaggia del mare e non si può contare. Per fede, Abramo, messo alla prova, offrì Isacco, e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito figlio, del quale era stato detto: «Mediante Isacco avrai una tua discendenza». Egli pensava infatti che Dio è ca­pace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe anche come simbolo.

Parola di Dio. 

A - Rendiamo grazie a Dio.

Canto del Vangelo Eb 1.1-2

Rit. - Alleluia, alleluia.

Molte volte e in diversi modi nei tempi antichi * Dio ha parlato ai padri per mezzo dei profeti,* ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio.

Rit. - Alleluia.

Vangelo Lc 2,22-40

Il bambino cresceva pieno di sapienza.

 

 

 

C - Il Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito

C - Dal vangelo secondo Luca.

A - Gloria a te, o Signore.

SI PUÒ PROCLAMARE LA FORMA BREVE TRALASCIANDO QUANTO È POSTO TRA ...

Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Geru­salemme per presentarlo al Signore - visto come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» - e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo: «Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo vada in pace, secondo la tua parola, perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli: luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione - e anche a te una spada trafig­gerà l'anima -, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori». C'era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nazaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.

Parola del Signore.     

A - Lode a te, o Cristo.

Omelia

   

C ‑ Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, (INCHINO) e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. II terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

Preghiere dei fedeli  

IL TESTO PUÒ ESSERE SOSTITUITO O AVERE VARIAZIONI

C - Guardando alla famiglia di Nazaret, immagine della Chiesa, innalziamo al Padre la nostra pre­ghiera, perché benedica la grande famiglia umana.

Rinnovaci con il tuo amore, Signore.

1. Per la santa Chiesa di Dio: nella ricchezza e diversità dei suoi carismi e ministeri mostri il volto di una vera famiglia, che sa amare, donare, perdo­nare. Preghiamo. Rit.

2. Per le famiglie che vivono nell'indigenza: siano al centro dell'attenzione dei responsabili della vita civile e ricevano adeguati sostegni per un futuro più dignitoso. Preghiamo. Rit.

3. Per i coniugi che hanno intrapreso il cammino dell'adozione e dell'affido: la loro scelta sia favorita dalle istituzioni e ogni bambino trovi il calore di una famiglia. Preghiamo. Rit.

4. Per le giovani famiglie: nella loro casa ospitale e accogliente si respiri un clima di cordialità e co­munione. Preghiamo. Rit.

5. Per noi qui riuniti: lo Spirito renda semplice il nostro cuore per vivere ogni circostanza con fede, speranza e carità. Preghiamo. Rit.

MOMENTO DI SILENZIO O ALTRE INTENZIONI

C - O Dio, che in Gesù, Maria e Giuseppe ci hai dato un'immagine viva del tuo amore, rinnova in ogni casa le meraviglie del tuo Spirito, perché le nostre famiglie possano sperimentare la grazia della tua benedizione. Per Cristo nostro Signore. A - Amen.

   

LITURGIA EUCARISTICA

   

C - Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane... A - Benedetto nei secoli il Signore.

C - Pregate, fratelli e sorelle, perché portando all'altare la gioia e la fatica di ogni giorno, ci disponiamo a offrire il sacrificio gradito a Dio, Padre onnipotente.

A - Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.

ORAZIONE SULLE OFFERTE       (IN PIEDI)

C - Accogli, Signore, questo sacrificio di salvez­za, e per intercessione della Vergine Madre e di san Giuseppe, fa' che le nostre famiglie vivano nella tua amicizia e nella tua pace. Per Cristo nostro Signore.   

A - Amen.

Prefazio di Natale IlI   MR p.337  

C - ll Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - In alto i nostri cuori.

A - Sono rivolti al Signore.

C - Rendiamo grazie al Signore, nostro Dio.

A - E cosa buona e giusta.

È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo Signore nostro. In lui risplende in piena luce il sublime scambio che ci ha redenti: la nostra debolezza è assunta dal Verbo, la natura mortale è innalzata a dignità perenne, e noi, uniti a te in comunione mirabile, condividiamo la tua vita immortale. Per questo mistero di salvezza, uniti ai cori degli angeli, proclamiamo esultanti la tua lode: TUTTI - Santo, Santo, Santo...

Preghiera eucaristica II MR p. 423  

IL CELEBRANTE PUÒ SCEGLIERE UN'ALTRA PREGHIERA EUCARISTICA

C - Veramente santo sei tu, o Padre, fonte di ogni santità. Ti preghiamo: santifica questi doni con la rugiada del tuo Spirito perché diventino per noi il Corpo e e il Sangue del Signore nostro Gesù Cristo. Egli, consegnandosi volontariamente alla passione, prese il pane, rese grazie, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse:

PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO È IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice, di nuovo ti rese grazie, lo diede ai suoi discepoli e disse:

PRENDETE, E BEVETENE TUTTI: QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI.

FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

C - Mistero della fede.

A - Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione: salvaci, o Salvatore del mondo.

C - Celebrando il memoriale della morte e risurre­zione del tuo Figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza, e ti rendiamo grazie perché ci hai resi degni di stare alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale. Ti preghiamo umilmente: per la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo, lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo. Ricordati, Padre, della tua Chiesa diffusa su tutta la terra e qui convocata nel giorno santissimo in cui la Vergine Maria diede al mondo il Salvatore: rendila perfetta nell'amore in unione con il nostro papa N., il nostro vescovo N., i presbiteri e i diaconi. Ricordati anche dei nostri fratelli e sorelle che si sono addormentati nella speranza della risurrezione e, nella tua misericordia, di tutti i defunti: ammettili alla luce del tuo volto. Di noi tutti abbi misericordia, donaci di aver parte alla vita eterna, insieme con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, san Giuseppe, suo sposo, gli apostoli, [san N.: santo del giorno o patrono] e tutti i santi che in ogni tempo ti furono graditi, e in Gesù Cristo tuo Figlio canteremo la tua lode e la tua gloria.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo a te, Dio Padre onnipotente, nell'unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.

A - Amen.

Riti di Comunione  

(PAROLE DI INTRODUZIONE)

TUTTI - Padre nostro, che sei nei cieli...

C - Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni, e con l'aiuto della tua miseri­cordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo. A -Tuo è il regno...

C - Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. A - Amen.

C - La pace del Signore sia sempre con voi. A - E con il tuo spirito.

(SCAMBIO DEL SEGNO DI PACE)

A - Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo...

C - Beati gli invitati alla Cena del Signore. Ecco l'Agnello di Dio, che toglie i peccati del mondo. A - O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di' soltanto una parola e io sarò salvato.

Alla Comunione Antifona Lc 2,33-34  

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e parlò a Maria sua Madre.

   

 

DOPO LA COMUNIONE  

C - Padre misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa, donaci di seguire gli esempi della santa Famiglia, perché dopo le prove di questa vita siamo associati alla sua gloria in cielo. Per Cristo nostro Signore.           

A - Amen.

   

RITI DI CONCLUSIONE

   

C - Il Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo.        

A - Amen.

C - La gioia del Signore sia la nostra forza. Andate in pace.

A - Rendiamo grazie a Dio.

   

CANTI

   

È NATO IL SALVATORE  (LdP 274)

1. È nato il Salvatore, Dio ce lo donò. È nato da Maria, ella ce lo portò. Egli è nato in mezzo a noi: Gesù, Signore nostro, noi crederemo in te.

2. Appare nella notte la nostra povertà. Appare, ed è un bambino, uomo che soffrirà. Un bambino in mezzo a noi: Gesù, fratello nostro, noi spe­reremo in te.

TU SCENDI DALLE STELLE        (LdP 277)

1. Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo, e vieni in una grotta al freddo, al gelo. O Bambino mio divino, io ti vedo qui a tremar: o Dio beato! Ah, quanto ti costò l'avermi amato.

2. A Te, che sei del mondo il Creatore, non sono panni e fuoco, o mio Signore. Caro eletto, pargoletto, quanto questa povertà più m'innamora: giacché ti fece amor povero ancora.

DIO S'È FATTO COME NOI (CdP 470 e LdP 273)

1. Dio s'è fatto come noi, per farci come lui. Rit. Vieni, Gesù, resta con noi! Resta con noi!

2. Viene dal grembo d'una donna, la Vergine Maria.

3. Tutta la storia lo aspettava, il nostro Salvatore.

4. Egli era un uomo come noi e ci ha chiamati amici.

5. Egli ci ha dato la sua vita, insieme a questo pane.

 
indietro INDICE LITURGIA ANNO B