GIOVEDI' SANTO - CENA DEL SIGNORE  1° aprile 2021  - Anno B  (24)

 

Il suo e il nostro "giorno"

 

"La Liturgia del Giovedì Santo inserisce nel testo della preghiera eucaristica la parola "in questo gior­no", sottolineando con ciò la dignità particolare di questa giornata. Con la messa entriamo in questo "giorno". Il nostro oggi è presente nel suo giorno.

Nel Cenacolo, Cristo dona ai discepoli il suo Corpo e il suo Sangue, cioè se stesso nella totalità della sua persona. Nessuno può togliergli la vita: Egli la offre per libera decisione. In quell'ora anti­cipa la crocifissione e la risurrezione. Ciò che là si realizzerà, per così dire, fisicamente in Lui, Egli lo compie già in anticipo nella libertà del suo amore. Egli dona la sua vita e la riprende nella risurrezione per poterla condividere per sempre. Signore, oggi Tu ci doni la tua vita, ci doni te stesso. Penetraci con il tuo amore. Facci vivere nel tuo "oggi". Rendici strumenti della tua pace! Amen" (Benedetto XVI).

 

 
   

RITI DI INTRODUZIONE

     

ANTIFONA D'INGRESSO   Cf. Gal 6,14

 

ALL'INGRESSO DEL CELEBRANTE E DEI MINISTRI VENGONO PORTATI IN CHIE­SA IL SACRO CRISMA E GLI OLI BENEDETTI DURANTE LA MESSA CRISMALE IN CATTEDRALE. POI SARANNO COLLOCATI NELL'APPOSITA CUSTODIA. SI ESEGUE UN CANTO O IL TESTO DELL'ANTIFONA.

Non ci sia per noi altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo. Egli è nostra salvezza, vita e risurrezione; per mezzo di lui siamo stati salvati e liberati.

C - Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

A - Amen.

C - Il Signore, che guida i nostri cuori all'amore e alla pazienza di Cristo, sia con tutti voi.

A - E con il tuo Spirito.

PAROLE DI SALUTO E DI INTRODUZIONE DEL CELEBRANTE

   

C - Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

A - Amen.

C - Il Signore sia con Voi.

A - E con il tuo Spirito.

(PAROLE DI SALUTO E DI INTRODUZIONE DEL CELEBRANTE)

Atto penitenziale

C - Fratelli, per celebrare degnamente i santi mi­steri, riconosciamo i nostri peccati.

A - Confesso a Dio Onnipotente...

C - Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. A - Amen.

C - Signore, pietà.      A - Signore, pietà.

C - Cristo, pietà.         A - Cristo, pietà.

C - Signore, pietà.      A - Signore, pietà.

ALL'INTONAZIONE DEL GLORIA VENGONO SUONATE TUTTE LE CAMPANE CHE POI TACERANNO FINO ALLA MESSA DELLA VEGLIA PASQUALE.

C - GLORIA IN EXCELSIS DEO

A - et in terra pax hominibus bonae voluntatis. Laudamus te. Benedicimus te. Adoramus te. Glorificamus te. Gratias agimus tibi propter magnam gloriam tuam. Domine Deus, Rex ccelestis, Deus Pater omnipotens. Domine Fili unigenite lesu Christe. Domine Deus, Agnus Dei, Filius Patris. Qui tollis peccata mundi, miserere nobis. Qui tollis peccata mundi, suscipe deprecationem nostram. Qui seder ad dexteram Patris, miserere nobis. Quoniam tu solus sanctus. Tu solus Dominus. Tu solus altissimus: lesu Christe. Cum Sancto Spiritu in gloria Dei Patris. Amen.

COLLETTA

 

 

C - Preghiamo.           (PAUSA DI PREGHIERA)

O Dio, che ci hai riuniti per celebrare la santa Cena nella quale il tuo unico Figlio, prima di consegnarsi alla morte, affidò alla Chiesa il nuovo ed eterno sacrificio, convito nuziale del suo amore, fa' che dalla partecipazione a così grande mistero attingiamo pienezza di carità e di vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio e vive e regna con te nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.       

A - Amen.

   

LITURGIA DELLA PAROLA

Prescrizioni per la cena pasquale

Dal libro dell'Esodo (12,1-8.11-14) 

In quei giorni, il Signore disse a Mosè e ad Aronne in terra d'Egitto: «Questo mese sarà per voi l'inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell'anno. Parlate a tutta la comunità d'Israele e dite: "II dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per un agnello, si unirà al vicino, il più prossimo alla sua casa, se­condo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l'agnello secondo quanto ciascuno può mangiarne. Il vostro agnello sia senza difet­to, maschio, nato nell'anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo conserverete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l'assem­blea della comunità d'Israele lo immolerà al tra-monto. Preso un po' del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull'architrave delle case nelle quali lo mangeranno. In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con àzzimi e con erbe amare. Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai, piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. E la Pa­squa del Signore! In quella notte io passerò per la terra d'Egitto e colpirò ogni primogenito nella terra d'Egitto, uomo o animale; così farò giustizia di tutti gli dèi dell'Egitto. lo sono il Signore! Il san­gue sulle case dovevi troverete servirà da segno in vostro favore: io vedrò il sangue e passerò ol­tre; non vi sarà tra voi flagello di sterminio quando io colpirò la terra d'Egitto. Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione lo cele­brerete come un rito perenne"».

Parola di Dio. A - Rendiamo grazie a Dio.

     

Salmo responsoriale

Salmo 115 - 116

 

Rit. - Il tuo calice, Signore, è dono di salvezza.

Che cosa renderò al Signore, per tutti i benefici che mi ha fatto? Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore. Rit.

Agli occhi del Signore è preziosa la morte dei suoi fedeli. lo sono tuo servo, figlio della tua schiava: tu hai spezzato le mie catene. Rit.

A te offrirò un sacrificio di ringraziamento e invocherò il nome del Signore. Adempirò i miei voti al Signore davanti a tutto il suo popolo. Rit.

   

Ogni volta che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (11,23-26)

Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Que­sto è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Que­sto calice è la Nuova Alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me». Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete al calice, voi annunciate la morte del Signore, finché egli venga.

Parola di Dio. A - Rendiamo grazie a Dio.

Canto al Vangelo Gv 13,34

Rit. - Gloria e lode e onore a te, Cristo Signore! Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore: come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.

Rit. - Gloria e lode e onore a te, Cristo Signore!

 

Vangelo Gv 13,1-15

Li amò sino alla fine

 

C - Il Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - Dal Vangelo secondo Giovanni.

A - Gloria a te, o Signore.

Prima della festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine. Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda, figlio di Simone Iscariota, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugamano di cui si era cinto. Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?». Rispose Gesù: «Quel-lo che io faccio, tu ora non lo capisci; lo capirai dopo». Gli disse Pietro: «Tu non mi laverai i piedi in eterno!». Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me». Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i miei piedi, ma anche le mani e il capo!». Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto puro; e voi siete puri, ma non tutti». Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: "Non tutti siete puri". Quando ebbe lavato loro i piedi, riprese le sue vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Capite quello che ho fatto per voi? Voi mi chiamate il Maestro e il Signore, e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato un esempio, infatti, perché anche voi facciate come io ho fatto a voi».

Parola del Signore.     A - Lode a te, o Cristo.

Omelia

   

Lavanda dei piedi

UNA CARATTERISTICA DI QUESTA CELEBRAZIONE E LA LAVANDA DEI PIEDI, LA DOVE E RITENUTO OPPORTUNO COMPIERLA. .IL CELEBRANTE, CINTO DI UN GREMBIULE, LAVA E BACIA I PIEDI A DODICI PERSONE. OGNI CELEBRAZIONE DELL' EUCARISTIA CONTIENE IN SE QUESTO IMPEGNO DEL SERVIZIO RECIPROCO.

Preghiere dei fedeli

 

IL TESTO PUO' ESSERE SOSTITUITO O AVERE VARIAZIONI

C - Giunta l'ora di passare da questo mondo al Padre, il Signore Gesù ci ha lasciato il testamento del suo amore nell'umile gesto della lavanda dei piedi e nel dono supremo dell'Eucaristia. Apriamo il cuore ad accoglierne la sovrabbondante grazia. Apri, Signore, il nostro cuore.

1. Per il popolo cristiano: nel gesto di Gesù che lava i piedi ai discepoli riconosca l'inesauribile ricchezza dell'amore del Padre. Preghiamo. Rit.

2. Per il vescovo, i presbiteri e i diaconi della nostra Chiesa di ...: vivano il loro ministero come servizio e dedizione senza limiti. Preghiamo. Rit.

3. Per i cristiani ancora divisi: il memoriale della Pa­squa faccia risuonare l'ardente preghiera per l'unità che Cristo ha innalzato al Padre. Preghiamo. Rit.

4. Per gli uomini prigionieri dell'avidità e della vio­lenza: riscoprano che il Signore si è offerto al Padre

per tutti e intraprendano la via del servizio e della carità. Preghiamo. Rit.

5. Per tutti noi che condividiamo il pane del cielo alla mensa eucaristica:ci sia dato di condividere an­che i beni di questo mondo con quanti hanno fame e sete di giustizia e di misericordia. Preghiamo. Rit.

ALTRE INTENZIONI O MOMENTO DI SILENZIO

C - O Dio, grande nell'amore, che nell'ora della pas­sione del tuo Figlio ci chiami a condividere la sua Pasqua, rendici degni di essere eredi e commensali della gloria nel banchetto eterno. Per Cristo nostro Signore.    

A - Amen.

   

LITURGIA EUCARISTICA

   

PRESENTAZIONE DEI DONI. SE È PREVISTO, INSIEME CON IL PANE E IL VINO, VENGONO PORTATI I FRUTTI DELLA RACCOLTA QUARESIMALE "UN PANE PER AMOR DI DIO".

C - Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'universo...

A - Benedetto nei secoli il Signore.

C - Pregate, fratelli e sorelle, perché portando all'altare la gioia e la fatica di ogni giorno, ci disponiamo a offrire il sacrificio gradito a Dio Padre Onnipotente.

A - Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.

ORAZIONE SULLE OFFERTE

C - Concedi a noi tuoi fedeli, Signore, di par­tecipare degnamente ai santi misteri, perché ogni volta che celebriamo questo memoriale del sacrificio del Signore, si compie l'opera della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

Prefazio della SS. Eucaristia I MR p. 140

 

C - Il Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - In alto i nostri cuori.

A - Sono rivolti al Signore.

C - Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.

A - È cosa buona e giusta.

C - È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente e misericordioso, per Cristo nostro Signore. Sacerdote vero ed eterno, egli istituì il rito del sacrificio perenne; a te per primo si offrì vittima di salvezza, e comandò a noi di perpetuare l'offerta in sua memoria. Il suo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci dà forza, il suo sangue per noi versato è la bevanda che ci redime da ogni colpa. Per questo mistero del tuo amore, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode:

TUTTI - Santo, Santo, Santo...

Preghiera Eucaristica I  MR p. 142

 

C - Padre clementissimo, noi ti supplichiamo e ti chiediamo per Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Si­gnore, di accettare questi doni, di benedire e queste offerte, questo santo e immacolato sacrificio. Noi te l'offriamo anzitutto per la tua Chiesa santa e cattolica, perché tu le dia pace e la protegga, la raccolga nell'unità e la governi su tutta la terra, con il tuo servo il nostro papa Francesco, il nostro ve­scovo Renato e con tutti quelli che custodiscono la fede cattolica, trasmessa dagli Apostoli. Ricordati, Signore, dei tuoi fedeli (N.N.). Ricordati di tutti i presenti, dei quali conosci la fede e la devozione: per loro ti offriamo e anch'essi ti offrono questo sacrificio di lode, e innalzano la preghiera a te, Dio eterno, vivo e vero, per ottenere a sé e ai loro cari redenzione, sicurezza di vita e salute. In comu­nione con tutta la Chiesa, mentre celebriamo il giorno santissimo nel quale Gesù Cristo nostro Si­gnore fu consegnato alla morte per noi, ricordiamo e veneriamo anzitutto la gloriosa e sempre vergine Maria, Madre del nostro Dio e Signore Gesù Cristo, san Giuseppe, suo sposo, i santi apostoli e martiri: Pietro e Paolo, Andrea, e tutti i santi; per i loro meriti e le loro preghiere donaci sempre aiuto e protezione. Accetta con benevolenza, o Signore, l'offerta che ti presentiamo noi tuoi ministri e tutta la tua famiglia, nel giorno in cui Gesù Cristo nostro Signore affidò ai suoi discepoli il mistero del suo Corpo e del suo Sangue, perché lo celebrassero in sua memoria. Disponi nella tua pace i nostri giorni, salvaci dalla dannazione eterna, e accoglici nel gregge degli eletti. Santifica, o Dio, questa offerta con la potenza della tua benedizione, e degnati di accettarla a nostro favore, in sacrificio spirituale e perfetto, perché diventi per noi il corpo e il sangue del tuo amatissimo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo. In questo giorno, vigilia della sua passione, sofferta per la salvezza nostra e del mondo intero, egli prese il pane nelle sue mani sante e venerabili, e alzando gli occhi al cielo a te Dio Padre suo onnipotente, rese grazie con la preghiera di benedizione, spezzò il pane, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO È IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Dopo la cena, allo stesso modo, prese questo glorioso calice nelle sue mani sante e venerabili, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli, e disse:

PRENDETE, E BEVETENE TUTTI: QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI.

FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

C - Mistero della fede.

A - Ogni volta che mangiamo di questo pane e beviamo a questo calice annunziamo la tua morte, Signore, nell'attesa della tua venuta.

In questo sacrificio, o Padre, noi tuoi ministri e il tuo popolo santo celebriamo il memoriale della beata passione, della risurrezione dai morti e della gloriosa ascensione al cielo del Cristo tuo Figlio e nostro Signore; e offriamo alla tua maestà divina, tra i doni che ci hai dato, la vittima pura, santa e immacolata, pane santo della vita eterna e calice dell'eterna salvezza. Volgi sulla nostra offerta il tuo sguardo sereno e benigno, come hai voluto accettare i doni di Abele, il giusto, il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede, e l'oblazione pura e santa di Melchisedech, tuo sommo sacerdote. Ti supplichiamo, Dio onnipotente: fa' che que­sta offerta, per le mani del tuo angelo santo, sia portata sull'altare del cielo davanti alla tua maestà divina, perché su tutti noi che partecipiamo di questo altare, comunicando al santo mistero del corpo e sangue del tuo Figlio, scenda la pienezza di ogni grazia e benedizione del cielo. Ricordati, o Signore, dei tuoi fedeli, che ci hanno prece­duto con il segno della fede e dormono il sonno della pace. Dona loro, Signore, e a tutti quelli che riposano in Cristo, la beatitudine, la luce e la pace. Anche a noi, tuoi ministri, peccatori, ma fiduciosi nella tua infinita misericordia, concedi, o Signore, di aver parte nella comunità dei tuoi santi apostoli e martiri: Giovanni, Stefano, Mattia, Barnaba, e tutti i santi: ammettici a godere della loro sorte beata non per i nostri meriti, ma per la ricchezza del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore tu, o Dio, crei e santifichi sempre, fai vivere, benedici e doni al mondo ogni bene. Per Cristo, con Cristo e in Cristo a te, Dio Padre Onnipotente, nell'unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.       

A - Amen.

Riti di Comunione  

(PAROLE DI INTRODUZIONE)

A - Padre nostro...

C - Liberaci, o Signore...

A -Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.

C - Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli... Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

A - Amen.

C - La pace del Signore sia sempre con voi. A - E con il tuo spirito.

(SCAMBIO DEL SEGNO DI PACE)

A - Agnello di Dio...

C - Beati gli invitati alla cena del Signore...

A - O Signore, non sono degno... 

Alla Comunione Gv 13,1  

Antifona - Il Signore Gesù, sapendo che era giunta la sua ora, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.

   

 

DOPO LA COMUNIONE  

C - Padre onnipotente, che nella vita terrena ci nutri alla cena del tuo Figlio, accoglici come tuoi commensali al banchetto glorioso del cielo. Per Cristo nostro Signore.      

A - Amen.

DOPO L'ORAZIONE, SI SVOLGE L'ADORAZIONE DELLA SS. EUCARISTIA CHE VIENE QUINDI PORTATA ALL'ALTARE DELLA DEPOSIZIONE, DOVE CONTINUERÀ L'ADORAZIONE FINO A ORA INOLTRATA E NELLA GIORNATA DI DOMANI.

     
   

CANTI

   

IN TE LA NOSTRA GLORIA LdP 306 (234)

Rit. In te la nostra gloria,/o Croce del Signore. / Per te salvezza e vita nel sangue redentori La Croce di Cristo è nostra gloria, /salvezza e risurrezione.

Dio ci sia propizio e ci benedica, / e per noi illumini il suo volto. / Sulla terra si conosca la sua via: / la tua salvezza in tutte le nazioni. Rit.

Si rallegrino, esultino le genti: nella giustizia tu giu­dichi il mondo, nella rettitudine tu giudichi i popoli, sulla terra governi le genti. Rit.

UBI CARITAS

Rit. Ubi caritas est vera, Deus ibi est. Congregavit nos in unum Christi amor. Exultemus et in ipso iucundemur. Timeamus et amemus Deum vivum. Et ex corde diligamus nos sincero. Rit. Simul ergo cum in unum congregamur: ne nos mente davidamur caveamus. Cessent iurgia maligna, cessent lites. Et in medio nostri sit Christus Deus. Rit.

UN COMANDAMENTO NUOVO LdP 91 (85)

Un comandamento nuovo do a voi / che vi amiate l'un l'altro / come io ho amato voi, dice il Signore.

Quanto è preziosa la tua grazia, o Dio, all'ombra delle tue ali gli uomini riparano.

Tu li disseti a un torrente di gioia, perché presso di te è la sorgente della vita.

SEI TU, SIGNORE

Sei tu, Signore, il pane, / tu cibo sei per noi. / Risorto a vita nuova, / sei vivo in mezzo a noi.

Nell'ultima sua cena/ Gesù si dona ai suoi: /"Prendete pane e vino, / la vita mia per noi".

"Mangiate questo pane,/ chi crede in me vivrà. / Chi beve il vino nuovo, / con me risorgerà".

NELL'ULTIMA LdP 308 (236)

Nell'ultima gran cena, / la notte che tradito,/ ti vide, Redentor, / a noi tuo Sangue e Corpo / donasti in sacrificio / nel tempo fino al tuo tornar.

Memoria della morte / e di risurrezione / è segno di unità! / Ci colma d'ogni grazia, / ci dà pegno di gloria, / è sacramento di unità.

GENTI TUTTE          (LdP 109)

1) Genti tutte, proclamate / il mistero del Signor, / del suo corpo e del suo sangue, / che la Vergine donò, / e fu sparso in sacrificio / per salvar l'umanità.

2) Dato a noi da madre pura, / per noi tutti s'incar­nò. / La feconda sua parola / tra le genti seminò; / con amore generoso / la sua vita consumò.

3) Nella notte della cena / coi fratelli si trovò. / Del pasquale sacro rito / ogni regola compì / e agli apostoli ammirati / come cibo si donò.

4) La parola del Signore / pane e vino trasformò: / pane in Carne, vino in Sangue, / in memoria consacrò./ Non i sensi ma la fede prova questa verità.

5) Adoriamo il sacramento /che Dio Padre ci donò. / Nuovo patto, nuovo rito / nella fede si compì. / Al mistero è fondamento / la parola di Gesù.

6) Gloria al Padre onnipotente, / gloria al Figlio Redentor, / lode grande, sommo onore / all'eterna carità. / Gloria immensa, eterno amore / alla santa Trinità. Amen.

AMATEVI FRATELLI (LdP 89) (SOLO)

(SOLO) Amatevi, fratelli, come io ho amato voi! Avrete la mia gioia che nessuno vi toglierà!

(TUTTI) Avremo la sua gioia che nessuno ci toglierà!

(SOLO) Vivete insieme uniti, come il Padre è unito a me! Avrete la mia vita se l'Amore sarà con voi!

(TUTTI) Avremo la sua vita se l'Amore sarà con noi!

(SOLO) Vi dico queste parole perché abbiate in voi la gioia! Sarete miei amici se l'Amore sarà con voi!

(TUTTI) Saremo suoi amici se l'Amore sarà con noi!

   
indietro INDICE LITURGIA ANNO B