COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI  2 novembre 2021 - Anno A  (61)

Godere l'abbraccio di Dio

   

 

"Il giorno della Commemorazione dei Defunti è un giorno in cui particolarmente riaffermare la verità della Risurrezione. La Parola di Dio ascoltata ci sostiene in questa fede e in questa certezza. Non tutto finisce; c'è una vita che ci aspetta oltre questa vita, per cui possiamo pensare "vivi" i nostri cari Defunti. Non sono "morti" i nostri cari morti; sono "vivi". Nella preghiera e con la preghiera possiamo ancora restare uniti, perché la preghiera ci inserisce in Dio, e ci fa incontrare tutti in Dio. Non manchi il suffragio per i nostri Defunti; con essi, con alcuni di essi in particolare, abbiamo speciali doveri di riconoscenza. E non dimentichiamo anche di pregare per le anime dei Defunti più bisognosi e più dimenticati. Sarà un bell'atto di carità che Dio gradisce.

Il pensiero della morte ci insegni a vivere. La morte è l'incontro con Dio: non deve spaventarci e terrorizzarci, ma deve solo spronarci a vivere al meglio questa vita, per fare di essa una cosa bella, santa, e per poter godere per l'eternità dell'abbraccio di Dio".

(Da un'omelia di d. Giovanni Unterberger).

         
       

IL RIPOSO E LA PACE

La breve, antica preghiera per i defunti è "L'eterno riposo". Nella lettera per il VII centenario di Dante, papa Francesco scrive: "La vita si presenta come un cammino, interiore prima che esteriore, che mai si arresta finché non giunge alla meta. Il punto di partenza di ogni itinerario esistenziale è il desiderio, insito nell'animo umano; il punto di arrivo è la felicità, data dalla visione dell'Amore che è Dio. Dante sa leggere in profondità il cuore umano e in tutti sa scorgere una scintilla di desiderio per raggiungere una qualche felicità, una pienezza di vita. Egli si ferma ad ascoltare le anime che incontra, dialoga con esse, le interroga per immedesimarsi e partecipare ai loro tormenti oppure alla loro beatitudine. Il Poeta, partendo dalla propria condizione personale, si fa così interprete del desiderio di ogni essere umano di proseguire il cammino finché non sia raggiunto l'approdo finale, non si sia trovata la verità, la risposta ai perché dell'esistenza, finché, come già affermava Sant'Agostino, il cuore non trovi riposo e pace in Dio".

   

PRIMA MESSA

   

RITI DI INTRODUZIONE

   

 

Antifona (Cfr. 1Ts 4,14; 1 Cor 15,22)

 

Come Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti. E come in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita.

   

C - Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

A - Amen.

C - Il Signore che guida i nostri cuori nell'amore e nella pazienza di Cristo, sia con tutti voi. A - E con il tuo spirito.

(PAROLE DI SALUTO E DI INTRODUZIONE DEL CELEBRANTE)

Atto penitenziale

C - Fratelli e sorelle, all'inizio di questa celebrazio­ne eucaristica, invochiamo la misericordia di Dio, fonte di riconciliazione e di comunione.

C - Pietà di noi, Signore.

A - Contro di te abbiamo peccato. C - Mostraci, Signore, la tua misericordia.

A - E donaci la tua salvezza.

C - Dio onnipotente abbia misericordia di noi, per­doni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

A - Amen.

C - Signore, pietà.     A - Signore, pietà.

C - Cristo, pietà.        A - Cristo, pietà.

C - Signore, pietà.     A - Signore, pietà.

COLLETTA

 

 

 C - Preghiamo.         (PAUSA DI PREGHIERA)

Nella tua bontà, o Padre, ascolta le preghiere che ti rivolgiamo, perché cresca la nostra fede nel Figlio tuo risorto dai morti e si rafforzi la speranza che i tuoi fedeli risorgeranno a vita nuova. Per il nostro

Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità...   

 A - Amen.

   

LITURGIA DELLA PAROLA

lo so che il mio Redentore è vivo.

Dal libro di Giobbe (Gb 19,1.23-27)

Rispondendo Giobbe prese a dire: «Oh, se le mie parole si scrivessero, se si fissassero in un libro, fossero impresse con stilo di ferro e con piombo, per sempre s'incidessero sulla roccia! lo so che il mio redentore è vivo e che, ultimo, si ergerà sulla polvere! Dopo che questa mia pelle sarà strappata via, senza la mia carne, vedrò Dio. lo vedrò, io stesso, i miei occhi lo contempleranno e non un altro».

Parola di Dio. A - Rendiamo grazie a Dio.

     

Salmo responsoriale

Salmo 26 (27)

 

Rit. - Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.

OPPURE:

Rit. - Il Signore è mia luce e mia salvezza.

II Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò timore? Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò paura? Rit.

Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per contemplare la bellezza del Signore ed ammirare il suo santuario. Rit.

Ascolta, Signore, la mia voce. lo grido: abbi pietà di me, rispondimi! Il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto. Rit.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinsaldi il tuo cuore e spera nel Signore. Rit.

   

Giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall'ira per mezzo di lui.

Dalla lettera di s. Paolo ap. ai Romani (5,5-1 1)

Fratelli, la speranza non delude, perché l'amo-re di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato. Infatti, quando eravamo ancora deboli, nel tempo stabilito Cristo morì per gli empi. Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto; for­se qualcuno oserebbe morire per una persona buona. Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi. A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall'ira per mezzo di lui. Se infatti, quand'eravamo nemi­ci, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più, ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita. Non solo, ma ci gloriamo pure in Dio, per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo, grazie al quale ora abbiamo ricevuto la riconciliazione.

Parola di Dio. A - Rendiamo grazie a Dio. 

Canto del Vangelo  GV 6,40

Rit. - Alleluia, alleluia.

Questa è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna;' e io lo risusciterò nell'ultimo giorno, dice il Signore.

Rit. - Alleluia.

Vangelo Gv 6,37-40

Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; e ío lo risusciterò nell'ultimo giorno.

 

C - Il Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - Dal vangelo secondo Giovanni.

A - Gloria a te, o Signore.

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono di-sceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno».

Parola del Signore.

A - Lode a te, o Cristo.

Omelia

   

C - Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, crea­tore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, (INCHINO) e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

Preghiere dei fedeli Oraz. p. 134

 

IL TESTO Può ESSERE SOSTITUITO O AVERE VARIAZIONI

C - Nella comunione di speranza e di carità che neppure la morte può spezzare, celebriamo il ricor­do di tutti i defunti e innalziamo a Dio, con umiltà e fiducia, le nostre suppliche.

Dio, nostra speranza, ascoltaci.

1. Dio della pace, accogli nel beato riposo del tuo regno i fratelli e le sorelle che in questo mondo hanno sostenuto l'arduo combattimento della fede. Noi ti preghiamo. Rit.

2. Dio, gloria degli umili e premio dei giusti, dona ai vescovi, ai presbiteri e ai diaconi, che hanno svolto il loro ministero in mezzo a noi, la pienezza della vita e la gioia promessa ai servi fedeli. Noi ti preghiamo. Rit.

3. Dio di ogni bontà, non lasciare che alcuno perisca di coloro che hai affidato a Cristo buon pastore, maestro e guida per i pascoli eterni. Noi ti preghiamo. Rit.

4. Dio della vita, donaci il senso cristiano del vivere e del morire e la certezza che al momento della morte entreremo nella verità tutta intera. Noi ti preghiamo. Rit.

5. Dio di infinita misericordia, esaudisci la preghiera universale della Chiesa, e purifica ogni creatura con il fuoco della tua carità. Noi ti preghiamo. Rit.

MOMENTO DI SILENZIO O ALTRE INTENZIONI

C - O Dio, fondamento della speranza che non delude, confortaci nelle fatiche del pellegrinag­gio terreno. Alimenta in noi la certezza di essere sempre in comunione di spirito con i nostri cari defunti, nell'attesa di incontrarci tutti in cielo. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

   

LITURGIA EUCARISTICA

   

C - Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane,

frutto della terra e del lavoro dell'uomo; lo presen­tiamo a te, perché diventi per noi cibo di vita eterna. A - Benedetto nei secoli il Signore.

C - Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo vino, frut­to della vite e del lavoro dell'uomo; lo presentiamo a te, perché diventi per noi bevanda di salvezza. A - Benedetto nei secoli il Signore.

C - Pregate, fratelli e sorelle, perché questa nostra famiglia, radunata dallo Spirito Santo nel nome di Cristo, possa offrire il sacrificio gradito a Dio Padre onnipotente.

A - Il Signore riceva dalle tue mani questo sa­crificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.

ORAZIONE SULLE OFFERTE      (IN PIEDI)

C - Guarda con benevolenza, o Padre, i nostri doni, perché i tuoi fedeli defunti siano associati alla gloria del tuo Figlio, che tutti ci unisce nel grande sacramento del suo amore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.       

A - Amen.

Prefazio I dei Defunti MR p. 406

 

C - II Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - In alto i nostri cuori.

A - Sono rivolti al Signore.

C - Rendiamo grazie al Signore nostro Dio.

A - È cosa buona e giusta.

C - È veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo Signore nostro. In lui rifulge a noi la speranza della beata risurre­zione e, se ci rattrista la certezza di dover morire, ci consola la promessa dell'immortalità futura. Ai tuoi fedeli, o Signore, la vita non è tolta, ma tra­sformata; e mentre si distrugge la dimora di questo esilio terreno, viene preparata un'abitazione eterna nel cielo. Per questo mistero di salvezza, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine delle schiere celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria:

TUTTI - Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'uni­verso. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell'alto dei cieli. Benedetto colui che vie­ne nel nome del Signore. Osanna nell'alto dei cieli.

Preghiera Eucaristica III MR p.431

 

IL CELEBRANTE PUÒ SCEGLIERE UN'ALTRA PREGHIERA EUCARISTICA

C - Veramente santo sei tu, o Padre, ed è giusto che ogni creatura ti lodi. Per mezzo del tuo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, nella potenza dello Spirito Santo fai vivere e santifichi l'universo, e continui a radunare intorno a te un popolo che, dall'oriente all'occidente, offra al tuo nome il sa­crificio perfetto. Ti preghiamo umilmente: santifica e consacra con il tuo Spirito i doni che ti abbiamo presentato perché diventino il Corpo e e il Sangue del tuo Figlio, ìl Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha comandato di celebrare questi misteri. Egli, nella notte in cui veniva tradito, prese il pane, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse:

PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO È IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli e disse:

PRENDETE, E BEVETENE TUTTI: QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE, PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI.

FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

C - Mistero della fede.

A - Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione: salvaci, o Salvatore del mondo.

C - Celebrando il memoriale della passione reden­trice del tuo Figlio, della sua mirabile risurrezione e ascensione al cielo, nell'attesa della sua venuta nella gloria, ti offriamo, o Padre, in rendimento di grazie, questo sacrificio vivo e santo. Guarda con amore e riconosci nell'offerta della tua Chiesa la vittima immolata per la nostra redenzione, e a noi, che ci nutriamo del Corpo e del Sangue del tuo Figlio, dona la pienezza dello Spirito Santo, perché diventiamo in Cristo un solo corpo e un solo spirito. Lo Spirito Santo faccia di noi un'offerta perenne a te gradita, perché possiamo ottenere il regno pro­messo con i tuoi eletti: con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, san Giuseppe, suo sposo, i tuoi santi apostoli, i gloriosi martiri, [san N.: santo del giorno o patrono] e tutti i santi, nostri intercessori presso di te. Ti preghiamo, o Padre: questo sacrifi­cio della nostra riconciliazione doni pace e salvezza al mondo intero. Conferma nella fede e nell'amore la tua Chiesa pellegrina sulla terra: il tuo servo e nostro papa N., il nostro vescovo N., l'ordine epi­scopale, i presbiteri, i diaconi e il popolo che tu hai redento. Ascolta la preghiera di questa famiglia che hai convocato alla tua presenza. Ricongiungi a te, Padre misericordioso, tutti i tuoi figli ovunque dispersi. Accogli nel tuo regno i nostri fratelli e sorelle defunti, e tutti coloro che, in pace con te, hanno lasciato questo mondo; concedi anche a noi di ritrovarci insieme a godere per sempre della tua gloria, in Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale tu, o Dio, doni al mondo ogni bene.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente, nell'unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.

A - Amen.

Riti di Comunione

 

PAROLE DI INTRODUZIONE

TUTTI - Padre nostro che sei nei cieli, sia santi­ficato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tenta­zione, ma liberaci dal male.

C - Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni, e con l'aiuto della tua miseri­cordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo. A - Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.

C - Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. A - Amen.

C - La pace del Signore sia sempre con voi.

A- E con il tuo spirito.

C - Scambiatevi il dono della pace.

A - (MENTRE SI SPEZZA IL PANE) Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.

C - Ecco l'Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. Beati gli invitati alla cena dell'Agnello.

A - O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di'soltanto una parola e io sarò salvato.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE  Gv 11,25-26

 

«lo sono la risurrezione e la vita», dice il Signore. . «Chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno».

   

 

Dopo la Comunione

 

C - Preghiamo. Fa', o Signore, che i tuoi fedeli defunti, per i quali abbiamo celebrato il sacramento pasquale, entrino nella tua dimora di luce e di pace.

Per Cristo nostro Signore..   

A - Amen.

   

RITI DI CONCLUSIONE

   

C - Il Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - Dio, creatore e Padre, che nella risurrezione del suo Figlio ha dato ai credenti la speranza di risorgere, effonda su di voi la sua benedizione.

A - Amen.

C - Cristo, che ci ha redenti con la sua croce, vi rinnovi nel suo amore e doni a tutti i defunti la luce e la pace eterna.

A - Amen.

C - Lo Spirito Consolatore vi conceda di godere la felicità promessa a chi attende l'avvento del Signore.

A - Amen.

C - E la benedizione di Dio onnipotente Padre e Figlio  e Spirito Santo discenda su di voi e con voi rimanga sempre.       

A - Amen.

C - Glorificate il Signore con la vostra vita. Andate in pace.          

A - Rendiamo grazie a Dio.

   

SECONDA MESSA

   

RITI DI INTRODUZIONE

   

 

Antifona

 

Antifona - L'eterno riposo dona loro, Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. (Cfr.4 Esd 2,34-35)

   

C - Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

A - Amen.

C - II Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

(PAROLE DI SALUTO E DI INTRODUZIONE DEL CELEBRANTE)

Atto penitenziale

C - Il Signore Gesù, che ci invita alla mensa della Parola e dell'Eucaristia, ci chiama alla conversione. Riconosciamo di essere peccatori e invochiamo con fiducia la misericordia di Dio.

(PAUSA DI SILENZIO PER L'ESAME DI COSCIENZA)

A - Confesso a Dio onnipotente e a voi, fra­telli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, (battersi il petto) per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

C - Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati...   

A - Amen.

C - Signore, pietà.      A - Signore, pietà.

C - Cristo, pietà.         A - Cristo, pietà.

C - Signore, pietà.      A - Signore, pietà.

COLLETTA

 

 

C - Preghiamo. (PAUSA DI PREGHIERA)

O Dio, gloria dei credenti e vita dei giusti, che ci hai salvati con la morte e risurrezione del tuo Figlio sii misericordioso con i nostri fratelli de-funti; quando erano in mezzo a noi essi hanno professato la fede nella risurrezione: tu dona loro la beatitudine senza fine. Per il nostro Signore, Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.       A - Amen.

   

LITURGIA DELLA PAROLA

Il Signore eliminerà la morte per sempre.

Dal libro del profeta Isaia 25,6a.7-9

In quel giorno, preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande. Egli strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre distesa su tutte le nazioni. Eliminerà la morte per sempre. Il Si­gnore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto, l'ignominia del suo popolo farà scomparire da tutta la terra, poiché il Signore ha parlato. E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perché ci salvasse. Questi è il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza». Parola di Dio.

A - Rendiamo grazie a Dio.

     

Salmo responsoriale

Salmo 24 (25)

 

Rit. - Chi spera in te, Signore, non resta deluso.

OPPURE:

Rit. - A te, Signore, innalzo l'anima mia.

Ricordati, Signore, della tua misericordia e del tuo amore, che è da sempre. Ricordati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore. Rit.

Allarga il mio cuore angosciato, liberami da-gli affanni. Vedi la mia povertà e la mia fatica e perdona tutti i miei peccati. Rit.

Proteggimi, portami in salvo; che io non resti deluso, perché in te mi sono rifugiato. Mi proteggano integrità e rettitudine, perché in te ho sperato. Rit.

   

Aspettiamo la redenzione del nostro corpo.

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Roma­ni (8,14-23)

Fratelli, tutti quelli che sono guidati dallo Spirito di Dio, questi sono figli di Dio. E voi non avete ricevuto uno spirito da schiavi per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». Lo Spirito stesso, insieme al nostro spirito, attesta che siamo figli di Dio. E se siamo figli, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, se davvero prendiamo parte alle sue sofferenze per partecipare anche alla sua gloria. Ritengo infatti che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi. L'ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio. La creazio­ne infatti è stata sottoposta alla caducità - non per sua volontà, ma per volontà di colui che l'ha sottoposta - nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l'adozione a figli, la redenzione del nostro corpo.

Parola di Dio. A - Rendiamo grazie a Dio.

Canto del Vangelo   Mt 25,34

Rit. - Alleluia, alleluia.

Venite benedetti del Padre mio, * ricevete il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo.

Rit. - Alleluia.

Vangelo Mt 25,31.46

Venite, benedetti del Padre mio.

 

C - Il Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - Dal vangelo secondo Matteo.

A - Gloria a te, o Signore.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla creazione del mondo, perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi". Allora i giusti gli risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, o assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando mai ti abbiamo visto straniero e ti abbiamo accolto, o nudo e ti abbiamo vestito? Quando mai ti abbiamo visto malato o in carcere e siamo venuti a visitarti?". E il re risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". Poi dirà anche a quelli che saranno alla sinistra: "Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, pre­parato per il diavolo e per i suoi angeli, perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e non mi avete dato da bere, ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato". Anch'essi allora risponderanno: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato o assetato o straniero o nudo o malato o in carcere, e non ti abbiamo servito?». Allora egli risponderà loro: "In verità io vi dico: tutto quello che non

avete fatto a uno solo di questi più piccoli, non l'avete fatto a me". E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna».

Parola del Signore. A - Lode a te, o Cristo.

Omelia

   

C - Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, crea­tore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, (INCHINO) e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

Preghiere dei fedeli Oraz. p. 134

 

IL TESTO Può ESSERE SOSTITUITO O AVERE VARIAZIONI

C - Nella comunione di speranza e di carità che neppure la morte può spezzare, celebriamo il ricor­do di tutti i defunti e innalziamo a Dio, con umiltà e fiducia, le nostre suppliche.

Dio, nostra speranza, ascoltaci.

1. Dio della pace, accogli nel beato riposo del tuo regno i fratelli e le sorelle che in questo mondo hanno sostenuto l'arduo combattimento della fede. Noi ti preghiamo. Rit.

2. Dio, gloria degli umili e premio dei giusti, dona ai vescovi, ai presbiteri e ai diaconi, che hanno svolto il loro ministero in mezzo a noi, la pienezza della vita e la gioia promessa ai servi fedeli. Noi ti preghiamo. Rit.

3. Dio di ogni bontà, non lasciare che alcuno perisca di coloro che hai affidato a Cristo buon pastore, maestro e guida per i pascoli eterni. Noi ti preghiamo. Rit.

4. Dio della vita, donaci il senso cristiano del vivere e del morire e la certezza che al momento della morte entreremo nella verità tutta intera. Noi ti preghiamo. Rit.

5. Dio di infinita misericordia, esaudisci la preghiera universale della Chiesa, e purifica ogni creatura con il fuoco della tua carità. Noi ti preghiamo. Rit.

MOMENTO DI SILENZIO O ALTRE INTENZIONI

C - O Dio, fondamento della speranza che non delude, confortaci nelle fatiche del pellegrinag­gio terreno. Alimenta in noi la certezza di essere sempre in comunione di spirito con i nostri cari defunti, nell'attesa di incontrarci tutti in cielo. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

   

LITURGIA EUCARISTICA

   

ORAZIONE SULLE OFFERTE      (IN PIEDI)

C - Dio onnipotente e misericordioso, per questo sacrificio lava le colpe dei tuoi fedeli defunti nel sangue di Cristo: tu, che li hai rinnovati nell'acqua del Battesimo, purificali sempre nella tua infinita misericordia. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

Prefazio II dei Defunti MR p. 407

 

C - Il Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - In alto i nostri cuori.

A - Sono rivolti al Signore.

C - Rendiamo grazie al Signore nostro Dio. A - È cosa buona e giusta.

C - È veramente cosa buona e giusta, nostro do­vere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onni­potente ed eterno, per Cristo Signore nostro. Egli, prendendo su di sé la nostra morte, ci ha liberati dalla morte e, sacrificando la sua vita, ci ha aperto il passaggio alla vita immortale. Per questo miste­ro di salvezza, uniti ai cori degli angeli, cantiamo senza fine la tua gloria:

TUTTI - Santo, Santo, Santo...

PREGHIERA EUCARISTICA  III

 

IL CELEBRANTE PUÒ SCEGLIERE UN'ALTRA PREGHIERA EUCARISTICA

C - Veramente santo sei tu, o Padre, ed è giusto che ogni creatura ti lodi. Per mezzo del tuo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, nella potenza dello Spirito Santo fai vivere e santifichi l'universo, e continui a radunare intorno a te un popolo che, dall'oriente all'occidente, offra al tuo nome il sa­crificio perfetto. Ti preghiamo umilmente: santifica e consacra con il tuo Spirito i doni che ti abbiamo presentato perché diventino il Corpo e e il Sangue del tuo Figlio, ìl Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha comandato di celebrare questi misteri. Egli, nella notte in cui veniva tradito, prese il pane, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse:

PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO È IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli e disse:

PRENDETE, E BEVETENE TUTTI: QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE, PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI.

FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

C - Mistero della fede.

A - Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione: salvaci, o Salvatore del mondo.

C - Celebrando il memoriale della passione reden­trice del tuo Figlio, della sua mirabile risurrezione e ascensione al cielo, nell'attesa della sua venuta nella gloria, ti offriamo, o Padre, in rendimento di grazie, questo sacrificio vivo e santo. Guarda con amore e riconosci nell'offerta della tua Chiesa la vittima immolata per la nostra redenzione, e a noi, che ci nutriamo del Corpo e del Sangue del tuo Figlio, dona la pienezza dello Spirito Santo, perché diventiamo in Cristo un solo corpo e un solo spirito. Lo Spirito Santo faccia di noi un'offerta perenne a te gradita, perché possiamo ottenere il regno pro­messo con i tuoi eletti: con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, san Giuseppe, suo sposo, i tuoi santi apostoli, i gloriosi martiri, [san N.: santo del giorno o patrono] e tutti i santi, nostri intercessori presso di te. Ti preghiamo, o Padre: questo sacrifi­cio della nostra riconciliazione doni pace e salvezza al mondo intero. Conferma nella fede e nell'amore la tua Chiesa pellegrina sulla terra: il tuo servo e nostro papa N., il nostro vescovo N., l'ordine epi­scopale, i presbiteri, i diaconi e il popolo che tu hai redento. Ascolta la preghiera di questa famiglia che hai convocato alla tua presenza. Ricongiungi a te, Padre misericordioso, tutti i tuoi figli ovunque dispersi. Accogli nel tuo regno i nostri fratelli e sorelle defunti, e tutti coloro che, in pace con te, hanno lasciato questo mondo; concedi anche a noi di ritrovarci insieme a godere per sempre della tua gloria, in Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale tu, o Dio, doni al mondo ogni bene.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente, nell'unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.

A - Amen.

Riti di Comunione

 

PAROLE DI INTRODUZIONE

TUTTI - Padre nostro che sei nei cieli, sia santi­ficato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tenta­zione, ma liberaci dal male.

C - Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni, e con l'aiuto della tua miseri­cordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo. A - Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.

C - Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. A - Amen.

C - La pace del Signore sia sempre con voi.

A- E con il tuo spirito.

C - Scambiatevi il dono della pace.

A - (MENTRE SI SPEZZA IL PANE) Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.

C - Ecco l'Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. Beati gli invitati alla cena dell'Agnello.

A - O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di'soltanto una parola e io sarò salvato.

Alla Comunione

 

Antifona - Splenda ad essi la luce perpetua, insieme ai tuoi santi, in eterno, Signore, perché tu sei buono. L'eterno riposo dona loro, Signo-re, e splenda ad essi la luce perpetua. Insieme ai tuoi santi, in eterno, Signore, perché tu sei buono. (Cfr. 4Esd 2,35.34)

   

 

Dopo la Comunione

 

C - O Padre, che in questo sacramento pasquale ci hai uniti al tuo Figlio, vincitore del peccato e della morte, fa' che i nostri fratelli defunti, liberi da ogni colpa, partecipino alla gloria del Signore risorto, che vive e regna nei secoli dei secoli. A - Amen.

   

RITI DI CONCLUSIONE

   

C - Il Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - Dio, creatore e Padre, che nella risurrezione del suo Figlio ha dato ai credenti la speranza di risorgere, effonda su di voi la sua benedizione.

A - Amen.

C - Cristo, che ci ha redenti con la sua croce, vi rinnovi nel suo amore e doni a tutti i defunti la luce e la pace eterna.

A - Amen.

C - Lo Spirito Consolatore vi conceda di godere la felicità promessa a chi attende l'avvento del Signore.

A - Amen.

C - E la benedizione di Dio onnipotente Padre e Figlio  e Spirito Santo discenda su di voi e con voi rimanga sempre.       

A - Amen.

C - Glorificate il Signore con la vostra vita. Andate in pace.          

A - Rendiamo grazie a Dio.

   

TERZA MESSA

   

RITI DI INTRODUZIONE

   

 

Antifona (Cfr. Rm 8,11)

 

Dio che ha risuscitato Gesù Cristo dai morti, darà la vita anche ai nostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito, che abita in noi.        

   

C - Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

A - Amen.

C - La pace, la carità e la fede da parte di Dio Padre e del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi.

A - E con il tuo spirito.

(PAROLE DI SALUTO E DI INTRODUZIONE DEL CELEBRANTE).

Atto penitenziale

C - Gesù Cristo, il giusto, intercede per noi e ci riconcilia con il Padre: per accostarci degnamente alla mensa del Signore, invochiamolo con cuore pentito.

PAUSA DI SILENZIO PER L'ESAME DI COSCIENZA

C - Signore, che sei la pienezza di verità e di grazia, Kyrie, eléison.

A - Kyrie, eléison.

C - Cristo, che ti sei fatto povero per arricchirci, Christe, eléison.        

A - Christe, eléison.

C - Signore, che sei venuto a fare di noi il tuo popolo santo, Kyrie, eléison.    

A - Kyrie, eléison.

C - Dio onnipotente abbia misericordia di noi, per­doni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. A - Amen.

COLLETTA

 

 

 C - Preghiamo.         (PAUSA DI PREGHIERA)

O Dio, che hai fatto passare alla gloria del cielo il tuo Figlio unigenito, vincitore della morte, con­cedi ai tuoi fedeli defunti che, vinta la condizione mortale, possano contemplarti in eterno creatore e redentore. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

A - Amen.

   

LITURGIA DELLA PAROLA

Il Signore li ha graditi come l'offerta di un olocausto.

Dal libro della Sapienza (3,1-9)

Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio, nessun tormento li toccherà. Agli occhi degli stolti parve che morissero, la loro fine fu ri­tenuta una sciagura, la loro partenza da noi una rovina, ma essi sono nella pace. Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi, la loro speranza resta piena d'immortalità. In cambio di una breve pena riceveranno grandi benefici, perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé; li ha saggiati come oro nel crogiolo e li ha graditi come l'offerta di un olocausto. Nel giorno del loro giudizio risplenderanno, come scintille nella stoppia correranno qua e là. Governeranno le nazioni, avranno potere sui popoli e il Signore regnerà per sempre su di loro. Coloro che confidano in lui comprende-ranno la verità, i fedeli nell'amore rimarranno presso di lui, perché grazia e misericordia sono per i suoi eletti.

Parola di Dio. A - Rendiamo grazie a Dio.

     

Salmo responsoriale

Salmo 41-42 (42-43)

 

Rit. - L'anima mia ha sete del Dio vivente. Come la cerva anela ai corsi d'acqua, così l'a­nima mia anela a te, o Dio. Rit.

L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio? Rit.

Avanzavo tra la folla, la precedevo fino alla casa di Dio, fra canti di gioia e di lode di una moltitudine in festa. Rit.

Manda la tua luce e la tua verità: siano esse a guidarmi, mi conducano alla tua santa montagna, alla tua dimora. Rit.

Verrò all'altare di Dio, a Dio, mia gioiosa esul­tanza. A te canterò sulla cetra, Dio, Dio mio. Rit.

Perché ti rattristi, anima mia, perché ti agiti in me? Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, lui, sal­vezza del mio volto e mio Dio. Rit.

   

Non vi sarà più la morte.

Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo  21,1-5a.6b-7

lo, Giovanni, vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c'era più. E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. Udii allora una voce potente, che veniva dal trono e diceva: «Ecco la tenda di Dio con gli uomini! Egli abiterà con loro ed essi saranno suoi popoli ed egli sarà il Dio con loro, il loro Dio. E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate». E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose. lo sono l'Alfa e l'Omèga, il Principio e la Fine. A colui che ha sete io darò gratuitamente da bere alla fonte dell'acqua della vita. Chi sarà vincitore erediterà questi beni; io sarò suo Dio ed egli sarà mio figlio».

Parola di Dio.

A - Rendiamo grazie a Dio.

Canto del Vangelo   Mt 11,25

Rit. - Alleluia, alleluia.

Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, * perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno.

Rit. - Alleluia.

Vangelo Mt 25,31.46

Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.

 

C - Il Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - Dal vangelo secondo Matteo.

A - Gloria a te, o Signore.

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati coloro che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la ter­ra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i mi­sericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi persegui­teranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricom­pensa nei cieli».

Parola del Signore.

A - Lode a te, o Cristo.

Omelia

   

C - Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, crea­tore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, (INCHINO) e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen.

Preghiere dei fedeli

 

IL TESTO Può ESSERE SOSTITUITO O AVERE VARIAZIONI

C - Nella comunione di speranza e di carità che neppure la morte può spezzare, celebriamo il ricor­do di tutti i defunti e innalziamo a Dio, con umiltà e fiducia, le nostre suppliche.

Dio, nostra speranza, ascoltaci.

1. Dio della pace, accogli nel beato riposo del tuo regno i fratelli e le sorelle che in questo mondo hanno sostenuto l'arduo combattimento della fede. Noi ti preghiamo. Rit.

2. Dio, gloria degli umili e premio dei giusti, dona ai vescovi, ai presbiteri e ai diaconi, che hanno svolto il loro ministero in mezzo a noi, la pienezza della vita e la gioia promessa ai servi fedeli. Noi ti preghiamo. Rit.

3. Dio di ogni bontà, non lasciare che alcuno perisca di coloro che hai affidato a Cristo buon pastore, maestro e guida per i pascoli eterni. Noi ti preghiamo. Rit.

4. Dio della vita, donaci il senso cristiano del vivere e del morire e la certezza che al momento della morte entreremo nella verità tutta intera. Noi ti preghiamo. Rit.

5. Dio di infinita misericordia, esaudisci la preghiera universale della Chiesa, e purifica ogni creatura con il fuoco della tua carità. Noi ti preghiamo. Rit.

MOMENTO DI SILENZIO O ALTRE INTENZIONI

C - O Dio, fondamento della speranza che non delude, confortaci nelle fatiche del pellegrinag­gio terreno. Alimenta in noi la certezza di essere sempre in comunione di spirito con i nostri cari defunti, nell'attesa di incontrarci tutti in cielo. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

   

LITURGIA EUCARISTICA

   

C - Benedetto sei tu, Signore, Dio dell'universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane... questo vino...

A - Benedetto nei secoli il Signore.

C - Pregate, fratelli e sorelle, perché questa nostra famiglia, radunata nel nome di Cristo, possa offrire il sacrificio gradito a Dio Padre onnipotente.

A - Il Signore riceva dalle tue mani questo sacrificio a lode e gloria del suo nome, per il bene nostro e di tutta la sua santa Chiesa.

ORAZIONE SULLE OFFERTE

C - O Dio, Signore dei vivi e dei morti, pieno di misericordia verso le tue creature, concedi il per-dono e la pace ai nostri fratelli defunti, perché, immersi nella tua beatitudine, ti lodino in eterno. Per Cristo nostro Signore. 

A- Amen. 

Prefazio III dei Defunti MR p. 378

 

C - Il Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - In alto i nostri cuori.

A - Sono rivolti al Signore.

C - Rendiamo grazie al Signore nostro Dio. A - E cosa buona e giusta.

E veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore. Egli è la sal­vezza del mondo, la vita senza fine e la risurrezione dei morti. Per mezzo di lui si allietano gli Angeli, e nell'eternità adorano la gloria del tuo volto. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode:

TUTTI - Santo, Santo, Santo il Signore Dio dell'Universo. I cieli e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell'alto dei cieli. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nell'alto dei cieli.

PREGHIERA EUCARISTICA  III

 

IL CELEBRANTE PUÒ SCEGLIERE UN'ALTRA PREGHIERA EUCARISTICA

C - Veramente santo sei tu, o Padre, ed è giusto che ogni creatura ti lodi. Per mezzo del tuo Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, nella potenza dello Spirito Santo fai vivere e santifichi l'universo, e continui a radunare intorno a te un popolo che, dall'oriente all'occidente, offra al tuo nome il sa­crificio perfetto. Ti preghiamo umilmente: santifica e consacra con il tuo Spirito i doni che ti abbiamo presentato perché diventino il Corpo e e il Sangue del tuo Figlio, ìl Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha comandato di celebrare questi misteri. Egli, nella notte in cui veniva tradito, prese il pane, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse:

PRENDETE, E MANGIATENE TUTTI: QUESTO È IL MIO CORPO OFFERTO IN SACRIFICIO PER VOI.

Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese il calice, ti rese grazie con la preghiera di benedizione, lo diede ai suoi discepoli e disse:

PRENDETE, E BEVETENE TUTTI: QUESTO È IL CALICE DEL MIO SANGUE, PER LA NUOVA ED ETERNA ALLEANZA, VERSATO PER VOI E PER TUTTI IN REMISSIONE DEI PECCATI.

FATE QUESTO IN MEMORIA DI ME.

C - Mistero della fede.

A - Tu ci hai redenti con la tua croce e la tua risurrezione: salvaci, o Salvatore del mondo.

C - Celebrando il memoriale della passione reden­trice del tuo Figlio, della sua mirabile risurrezione e ascensione al cielo, nell'attesa della sua venuta nella gloria, ti offriamo, o Padre, in rendimento di grazie, questo sacrificio vivo e santo. Guarda con amore e riconosci nell'offerta della tua Chiesa la vittima immolata per la nostra redenzione, e a noi, che ci nutriamo del Corpo e del Sangue del tuo Figlio, dona la pienezza dello Spirito Santo, perché diventiamo in Cristo un solo corpo e un solo spirito. Lo Spirito Santo faccia di noi un'offerta perenne a te gradita, perché possiamo ottenere il regno pro­messo con i tuoi eletti: con la beata Maria, Vergine e Madre di Dio, san Giuseppe, suo sposo, i tuoi santi apostoli, i gloriosi martiri, [san N.: santo del giorno o patrono] e tutti i santi, nostri intercessori presso di te. Ti preghiamo, o Padre: questo sacrifi­cio della nostra riconciliazione doni pace e salvezza al mondo intero. Conferma nella fede e nell'amore la tua Chiesa pellegrina sulla terra: il tuo servo e nostro papa N., il nostro vescovo N., l'ordine epi­scopale, i presbiteri, i diaconi e il popolo che tu hai redento. Ascolta la preghiera di questa famiglia che hai convocato alla tua presenza. Ricongiungi a te, Padre misericordioso, tutti i tuoi figli ovunque dispersi. Accogli nel tuo regno i nostri fratelli e sorelle defunti, e tutti coloro che, in pace con te, hanno lasciato questo mondo; concedi anche a noi di ritrovarci insieme a godere per sempre della tua gloria, in Cristo, nostro Signore, per mezzo del quale tu, o Dio, doni al mondo ogni bene.

Per Cristo, con Cristo e in Cristo, a te, Dio Padre onnipotente, nell'unità dello Spirito Santo, ogni onore e gloria per tutti i secoli dei secoli.

A - Amen.

Riti di Comunione

 

PAROLE DI INTRODUZIONE

TUTTI - Padre nostro che sei nei cieli, sia santi­ficato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tenta­zione, ma liberaci dal male.

C - Liberaci, o Signore, da tutti i mali, concedi la pace ai nostri giorni, e con l'aiuto della tua miseri­cordia vivremo sempre liberi dal peccato e sicuri da ogni turbamento, nell'attesa che si compia la beata speranza e venga il nostro salvatore Gesù Cristo. A - Tuo è il regno, tua la potenza e la gloria nei secoli.

C - Signore Gesù Cristo, che hai detto ai tuoi apostoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace», non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della tua Chiesa, e donale unità e pace secondo la tua volontà. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. A - Amen.

C - La pace del Signore sia sempre con voi.

A- E con il tuo spirito.

C - Scambiatevi il dono della pace.

A - (MENTRE SI SPEZZA IL PANE) Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi. Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, dona a noi la pace.

C - Ecco l'Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. Beati gli invitati alla cena dell'Agnello.

A - O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di'soltanto una parola e io sarò salvato.

Alla Comunione Cfr. Fil 3,20-21

 

Aspettiamo il nostro salvatore Gesù Cristo; egli trasfigurerà il nostro corpo mortale a immagine del suo corpo glorioso.

   

 

Dopo la Comunione

 

C - Accogli nell'abbraccio della tua misericor­dia, o padre, i nostri fratelli defunti, per i quali ti abbiamo offerto questo sacrificio; e poiché nel Battesimo li hai resi tuoi figli, dona loro nella tua casa la gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore.         

A - Amen.

   

RITI DI CONCLUSIONE

   

C - Il Signore sia con voi.

A - E con il tuo spirito.

C - Dio, creatore e Padre, che nella risurrezione del suo Figlio ha dato ai credenti la speranza di risorgere, effonda su di voi la sua benedizione.

A - Amen.

C - Cristo, che ci ha redenti con la sua croce, vi rinnovi nel suo amore e doni a tutti i defunti la luce e la pace eterna.

A - Amen.

C - Lo Spirito Consolatore vi conceda di godere la felicità promessa a chi attende l'avvento del Signore.

A - Amen.

C - E la benedizione di Dio onnipotente Padre e Figlio  e Spirito Santo discenda su di voi e con voi rimanga sempre.       

A - Amen.

C - Glorificate il Signore con la vostra vita. Andate in pace.          

A - Rendiamo grazie a Dio.

     
   

CANTI

   

SPERO NEL SIGNORE

Rit. Spero nel Signore e aspetto sulla sua parola.

Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera. Rit.

Se consideri le colpe, Signore, Signore chi potrà sussistere? ma presso di te è il perdono, perciò avremo il tuo timore. Rit.

lo spero nel Signore, l'anima mia spera nella sua parola. L'anima mia attende il Signore più che le sentinelle l'aurora. Rit.

Israele attenda il Signore, perché presso il Signore è la misericordia, grande presso di lui la redenzio­ne; egli redimerà Israele da tutte le sue colpe. Rit.

L'ETERNO RIPOSO

Rit. L'eterno riposo dono loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua.

A te si deve lode, o Dio, in Sion; a te si sciolga il voto in Gerusalemme. Rit.

A te che ascolti la preghiera, viene ogni mortale. Rit.

Pesano su di noi le nostre colpe, ma tu perdoni i nostri peccati. Rit.

Beato chi hai scelto e chiamato vicino, abiterà nei tuoi atri. Rit.

Ci sazieremo dei beni della tua casa, della santità del tuo tempio. Rit.

LA PACE DEI SANTI

La pace dei Santi concedi, o Signore, ai nostri fratelli che Tu hai chiamato: rimetti le colpe, li chiami con Te. (bis)

Rit. Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis. (bis)

Nel cielo del Padre, vicino aTe, Maria, quest'anime fedeli, della Tua schiera, rendile partecipi, gloriose in Te. (bis) Rit.

QUANDO BUSSERÒ

Quando busserò alla tua porta, avrò fatto tanta strada: avrò piedi stanchi e nudi, avrò mani bianche e pure, avrò piedi ..., o Mio Signore. Quando busserò alla tua porta, avrò frutti da por-tare: avrò ceste di dolore, avrò grappoli d'amore. Avrò frutti..., o mio Signore.

Quando busserò alla tua porta avrò amato tanta gente; avrò amici da ritrovare e nemici per cui pregare; avrò amici ..., o mio Signore.

IO CREDO, RISORGERÒ

Rit. lo credo risorgerò: questo mio corpo vedrà il Salvatore.

Prima che io nascessi, mio Dio, tu mi conosci. Ri­cordati, Signore, che l'uomo è come l'erba, come il fiore del campo. Rit.

Ora è nelle tue mani quest'anima che mi hai data: accoglila, Signore, da sempre tu l'hai amata, è preziosa ai tuoi occhi. Rit.

Padre, che mi hai formato a immagine del tuo volto: conserva in me, Signore, il segno della tua gloria, che risplenda in eterno. Rit.

Cristo, mio Redentore, risorto nella luce: io spero in te, Signore, hai vinto, mi hai liberato dalle te­nebre eterne. Rit.

Spirito della vita, che abiti nel mio cuore: rimani in me, Signore, rimani oltre la morte, per i secoli eterni. Rit.

SIGNOR QUAL MATTINO

Rit. Signor, qual mattino per me hai promesso! Signor, quando in morte tu verrai incontro a me!

Non più di morte, ma di gioia i canti sian per me: il Signore m'apre il ciel, egli viene incontro a me. Rit. Tra volti amici per sempre felice io vivrò: nella casa del Signor c'è un posto anche per me. Rit.

L'ANIMA MIA HA SETE DEL DIO VIVENTE

Rit. L'anima mia ha sete del Dio vivente, quan­do vedrò il tuo volto?

Come una cerva anela ai corsi delle acque, così la mi anima anela a te, o Dio.

La mia anima ha sete di Dio, del Dio vivente. Quando verrò e vedrò il volto di Dio? Rit. Le lacrime sono il mio pane, di giorno e di notte, mentre dicono a me tutto il giorno: dov'è il tuo Dio? Questo io ricordo e rivivo nell'anima mia: proce­devo in uno splendido corteo verso la casa di Dio, tra voci di gioia e di lode, clamore festoso. Rit. Perché ti abbatti, anima mia, e ti agiti in me? Spera in Dio: ancora lo esalterò, mia salvezza e mio Dio. Sia gloria la Padre e al Figlio, allo Spirito Santo: a chi era, è e sarà nei secoli il Signore. Rit.

IL PANE DEL CAMMINO

Rit. Il tuo popolo in cammino cerca in Te la guida. Sulla strada verso il Regno sei soste­gno col tuo corpo. Resta sempre con noi, o Signore!

1. E il tuo pane, Gesù, che ci dà forza, e rende più sicuro il nostro passo. Se il vigore del cammino si svilisce, la tua mano dona lieta la speranza. Rit.

2. E il tuo vino, Gesù, che ci disseta, e sveglia in noi l'ardore di seguirti. Se la gioia cede il passo alla stanchezza, la tua voce fa rinascere freschezza. Rit.

3. E il tuo corpo, Gesù, che ci fa Chiesa, fratelli sulla strada della vita. Se il rancore toglie luce all'amicizia, dal tuo cuore nasce giovane il perdono. Rit.

SEI TU SIGNORE IL PANE

Sei tu, Signore, il pane, Tu cibo sei per noi. Risorto a vita nuova, sei vivo in mezzo a noi.

Nell'ultima sua cena Gesù si dona ai suoi: "Pren­dete pane e vino, la vita mia per voi".

"Mangiate questo pane: chi crede in me vivrà. Chi beve il vino nuovo, con me risorgerà".

E Cristo il pane vero, diviso qui fra noi: formiamo un solo corpo e Dio sarà con noi.

   
indietro INDICE LITURGIA ANNO B