Breve biografia...

clicca per ingrandireUna delle voci più vive e significative della poesia dialettale bellunese ed in particolare alpagota è quella di Osvaldo Noro.

Maestro di scuola elementare in pensione, bersagliere al tempo del servizio militare, deciso, discreto, sincero nei rapporti umani, trova nella poesia lo sfogo naturale ai pensieri, alle emozioni, ai sentimenti che lo dominano.

Lungo e sterile sarebbe elencare tutti i premi ed i riconoscimenti ricevuti ai vari concorsi ai quali ha partecipato e che l'hanno fatto conoscere in tutta la regione ed oltre la terra di adozione.

La dote più importante del poeta consiste nell'uso costante di una terminologia dialettale della terra d'Alpago, che diventa un merito non secondario nel preservare dalla dimenticanza l'idioma genuino della sua gente, dando così, al suo bagaglio di conoscenze lessicali, una ricchezza di parola che andrebbe indubbiamente perduta.

E’ una ricerca continua, instancabile da parte di un appassionato cultore della poesia, che canta il mondo genuino che ha accanto con gli affetti familiari, i capricci dei nipotini, le apprensioni che comportano "le bue" dei più piccoli, i teneri vagiti, l'attesa, la nascosta gioia e trepidazione di sentirsi chiamare per la prima volta "nonno".  

Perché la pubblicazione sul nostro sito parrocchiale di alcune opere di Osvaldo Noro?

Perché i suoi tre nipotini risiedono nella nostra parrocchia, ed ognuno di questi ha dedicato una raccolta di poesie.

Nel 1990 nasceva il nipotino Nicola e Osvaldo pubblicava la prima raccolta di composizioni dialettali che comprendeva una quarantina fra le più note e belle favole di Fedro, rielaborate in rima nel vernacolo locale.

Nel 1994 al suo secondo nipotino Davide dedicava una seconda raccolta antologica di cinquanta composizioni, sempre in dialetto, premiate e/o segnalate in vari concorsi. "Fogole" è il titolo di detta raccolta, piccole lucciole nel vasto panorama della poesia dialettale veneta.

Nel febbraio del 2000 nasceva il terzo nipotino Matteo, e non potendo operare differenza, pubblicava un nuovo lavoro. "Bolive", in dialetto, sono le piccole faville che si sprigionano dalle braci e dai tizzoni ardenti, brillano come attimi di luce, poi ricadono, molecole di cenere.

Osvaldo Noro è anche questo: con la sua vitalità, la sincerità nel proporsi, la generosità nel palesare i suoi segreti, i sentimenti più intimi, la spontaneità del gesto nell'esporre le sue "Cosette", come la modestia gli fa chiamare ciò che invece è "Poesia".  

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noi cominceremo con una poesia, in lingua italiana, pubblicata sull'ultima raccolta, successivamente con altre, anche in forma dialettale, precedute con alcune note sulla grafia per facilitare la lettura dei testi. Tali poesie saranno pubblicate su file di estensione pdf e potranno essere visualizzate utilizzando ADOBE ACROBAT READER, programma di visualizzazione che potrà anche essere scaricato dalla home page. Tale metodo consente la visualizzazione corretta della grafia per qualsiasi tipo di browser.

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