domenica  22 marzo 2015
 

CHI NON PREGA?

 

Un contadino, durante un giorno di mercato, si fermò a man­giare in un affollato ristorante dove pranzava di solito anche il fior fiore della città. Il contadino trovò un posto in un tavolo a cui sedevano già altri avventori e fece la sua ordinazione al cameriere. Quan­do l'ebbe fatta, congiunse le mani e recitò una preghiera. I suoi vicini lo osservarono con curiosità piena di ironia, un giovane gli chiese: «A casa vostra fate sempre così? Pregate veramente tutti?».

Il contadino, che aveva incominciato tranquillamente a mangia­re, rispose:

«No, anche da noi c'è qualcuno che non prega». Il giovane ghignò: «Ah, sì? Chi è che non prega?».

«Be'», proseguì il contadino, «per esempio le mie mucche, il mio asino e i miei maiali...».

 

Mi ricordo che una volta, dopo aver camminato tutta la notte, ci addormentammo all'alba vicino a un boschetto. Un derviscio che era nostro compagno di viaggio lanciò un grido e s'inoltrò nel deserto sen­za riposarsi un solo istante.

Quando fu giorno gli domandai: «Che ti è successo?».

Rispose: «Vedevo gli usignoli che cominciavano a cinguettare sugli alberi, vedevo le pernici sui monti, le rane nell'acqua e gli animali nel 98

bosco. Ho pensato allora che non era giusto che tutti fossero intenti a lodare il Signore, e che io solo dormissi senza pensare a lui» (Sa'di).

 
 
 

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