Preghiera di un uomo integro

Salmo 25


[1]Di Davide.

Signore, fammi giustizia:
nell'integrità ho camminato,
confido nel Signore, non potrò vacillare.
[2]Scrutami, Signore, e mettimi alla prova,
raffinami al fuoco il cuore e la mente.

[3]La tua bontà è davanti ai miei occhi
e nella tua verità dirigo i miei passi.
[4]Non siedo con gli uomini mendaci
e non frequento i simulatori.
[5]Odio l'alleanza dei malvagi,
non mi associo con gli empi.

[6]Lavo nell'innocenza le mie mani
e giro attorno al tuo altare, Signore,
[7]per far risuonare voci di lode
e per narrare tutte le tue meraviglie.
[8]Signore, amo la casa dove dimori
e il luogo dove abita la tua gloria.

[9]Non travolgermi insieme ai peccatori,
con gli uomini di sangue non perder la mia vita,
[10]perché nelle loro mani è la perfidia,
la loro destra è piena di regali.
[11]Integro è invece il mio cammino;
riscattami e abbi misericordia.

[12]Il mio piede sta su terra piana;
nelle assemblee benedirò il Signore.

 Nel salmi di supplica capita spesso di ascoltare questa protesta di un accusato che prende Dio come testimone della propria innocenza. Forse quella che stiamo per leggere è la preghiera di un levita, di un uomo comunque che ama la vita del tempio. Si direbbe quasi fin troppo sicuro della propria rettitudine. Tuttavia egli ci porge una formula di preghiera che è una decisa scelta del bene e una detestazione del male.

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