ATTO COSTITUTIVO DELLA PARROCCHIA

  (25 settembre 1961)

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JOACHIM MUCCIN -DEI ET APOSTOLICAE  SEDIS GRATIA - EPISCOPUS FELTRENSIS ET    BELLUNENSIS

Processu temporis ot praesertim novissimo decennio, factua est ut propo Eccleslam S.Nicolai. Ep. da Borgo Piave hujus Nostrae Civitatis et Dioecesis Ballunensis multae novae fabricae extruerentur, quarum incolae ina dies numero augentur. Nos, itaque, bono animarum et praesertim juventutis melius consulere volentes, auditis Capitulo Nostro Cathedrali Bellunensi, Paroche S.Mariae in Coelum Assumptae necnon Rectore Ecclesiae S. Nicolai, ad normam canonum 100,216 et 1427 Codicis Juris Canonici, auctoritate Nostra ordinaria decernimus:

  1. Ecclesiam S.Nicolai Ep. de Borgo Piave Civitatis Bellunensis in Paroecialem origimus, cui eumdem adsignamus titulum;

  2. Territorium novae Paroeciae – vulgo Borgo Piave - a territorio Paroeciae S.Mariae in Coelum Assumptae dismembramus et novae aequentes statuimus fines: Partendo dal confine con la Parrocchia del Duomo all’incrocio delle vie Rugo o 1° Novembre, procedendo per quest’ultima fino a Via dei Fabbri, si percorre questa, fino alla stradetta che conduce alla passerella per L’Anta; si segue il torrente Ardo verso Sud, quindi, attraversato il Fiume Piave, sulla confluenza con la valle del Batti, si raggiunge la strada Provinciale della Sinistra Piave, a confine con la Parrocchia di Castion, la si segue, in direzione Ovest, fino all’abitato della Caorera. In detto punto, passando a Sud della vecchia Osteria “ Tomberle”, si raggiunge la strada corta per Castion, detta “riva di Cima”, (la frana). Dalla riva di Cima, si attraversa la collina Col Cavalier, sul versante Nord, fino a raggiungere la strada “lunga”, per Castion, in corrispondenza del cancello Nord, all'ingresso della colonia Bortot; indi si procede in direziono Sud, lungo la strada “lunga”, per una cinquantina di metri; attraversando poi le campagne, si arriva al trivio Anconetta-Piai,  Castion,  S.Pellegrino da dove ci si sposta verso Sud per la strada Piai, fino sopra l’abitato dell’Anconetta, -che rimane alla parrocchia in oggetto, esclusa la casa Gauro che rimane alla Parrocchia di Visome -; quindi in direzione Nord, attraverso la campagna fino al bivio della strada Provinciale per l’Anconetta, si prosegue tagliando la strada Provinciale la direzione Nord-Ovest, raggiungendo il Piave, passando ad Ovest della  casa colonica De Dona Giovanni. Lungo il corso del Piave, in direzione opposta al senso della corrente, si giunge di fronte la località Lambioi, e qui, abbandonando il corso dell’acqua in direzione Nord-Est, si raggiunge la strada Lambioi, percorrendo la quale si arriva alla nuova strada panoramica, all’incrocio con via Sottocastello. Da questa, in direzione Nord, si giunge al progettato giardino pubblico di Via Piave, lasciando la casa Parizzi alla Parrocchia del Duomo. Si continua poi lungo il margine Sud di via Piave fino all’incrocio di via 1° Novembre con via Rugo da dove si è iniziata la descrizione della confinazione.”

  3. Ad novi Beneficii Paroecialis dotem quod attinte, statuimus quod Parochus pro tempore jus habeat percipiendi, praster assuetas fídelium praestationes et emolumenta quae incerta vocantur, annuos fructue sortis libellarum 1.100.000.= in publico Italicae Reipublicae debito collocatae, qui fructus libellas 55.000.= modo attingunt.

In quorum omnium confirmationem  et fidem etc. Datum Belluni e ex Curia Nostra Episcopali, die 25 Septembris 1961.   

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