"COMBATTERE la povertà. costruire la pace"

1^ gennaio 2009 - 42^ Giornata Mondiale della Pace

Il primo giorno dell’anno, da 42 anni, nelle comunità cristiane si celebra la Giornata Mondiale della Pace. La riflessione sul tema proposto dal Papa e le preghiere per intercedere dal Signore il dono della Pace segnano questo appuntamento.

La riflessione sul tema fissato è contenuta nel messaggio che il Santo Padre, lo scorso 11 dicembre ha indirizzato ai cristiani ed a tutti gli “uomini di buona volontà”.

Il Messaggio, del quale hanno relazionato stampa e televisione, è un forte richiamo ad atteggiamenti di vera giustizia verso i poveri del mondo. Essi non sono il fardello del mondo.

Alcuni spunti possono dare l’idea dei forti temi affrontati e, nello stresso tempo, possono diventare un invito a leggere integralmente il testo. Testo reperibile sia su Internet che chiedendolo in Parrocchia.

Il Papa richiama il fatto che la disparità tra ricchi e poveri si è fatta più evidente anche nei paesi più sviluppati. E così la pace è più fragile.

è necessario mettre gli ultimi al primo posto, governando in senso solidale la globalizzazione e rilanciando la cooperazione.

Il messaggio poi rinnova la preoccupazione, altre volte manifestata, per le spese militari che tolgono risorse allo sviluppo. Inoltre la forte affermazione che la causa di miseria non sono le nascite, ma le speculazioni. La difficoltà di accesso alle risorse è fatto grave ed offesa ai più poveri. Il boom demografico non è la causa della miseria. Qui il papa rinnova la denuncia delle politiche contrarie alla vita.

Sono poi richiamate altre urgenze. Tra queste la necessità di investimenti sulla formazione delle persone. Non basta aiutare è necessario insegnare. Valorizzare la società civile locale ed internazionale è un sicuro metodo di intervento. Mettere i poveri al primo posto richiede cooperazione economica e giuridica. Ci vogliono però, a tutti i livelli, uomini e donne che vivono in profondità la fraternità.

I temi trattati hanno uno spessore universale, mondiale. Possono sembrare distanti dalla nostra realtà

è però fondamentale la formazione, per ogni persona, di una “mentalità”, di un criterio di giudizio, di valutazione e di scelte che siano secondo le linee tracciate per tutti noi dal Papa. Nella piccola realtà del nostro ambiente potremo, secondo opportunità, agire secondo quei criteri di attenzione, aiuto, formazione, fraternità che sono alla base di una presenza cristiana nella società.

Nella sera del primo dell’anno ci troveremo in cattedrale a pregare, con il nostro Vescovo, per il grande dono della Pace.

 

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