foto del Borgo in tempi recenti (clicca per ingrandire)

IL PIAVE

BOLLETTINO PARROCCHIALE DI SAN NICOLO'

 (marzo 1997)

UN COMITATO POPOLARE SPONTANEO NEL BORGO

Nel febbraio 1996, dopo una riunione del quartiere Borgo Piave e Oltrepiave è sorto un Comitato spontaneo di cittadini che aveva come scopo prioritario quello di rendere più vivibile la nostra zona. Dopo un anno il Comitato si è ritrovato con la popolazione il 25 febbraio per illustrare il percorso svolto fino ad ora. All'inizio la relazione introduttiva del coordinatore il comitato, Gabriele Crespan, illustrava il piano di lavoro sfociato in 19 schede descrittive le problematiche che sono emerse nel frattempo nel nostro quartiere. Queste schede, divise in: lavori pubblici, viabilità e parcheggi, urbanistica, servizi pubblici, sociali e culturali, riguardano delle mancanze esistenti nella nostra zona e sono state portate al Sindaco di Belluno, perché si rendesse conto della situazione in cui man mano si era addormentato il nostro quartiere. Le questioni più grosse evidenziate nei frequenti incontri in cui il Sindaco Maurizio Fistarol si è reso disponibile ad ascoltarci, hanno spaziato dalla mancanza di marciapiedi nell'ultima parte di via Monte Grappa e via Anconetta in direzione Visome; nell'illuminazione mancante in via Miari; nelle velocità eccessive nelle strade di via Monte Grappa, via Col Cavalier e via Miari; nel recupero della zona della ex conceria Colle; nella mancanza di una piazzola di fermata per gli autobus in Col Cavalier e nella mancanza di un Centro sociale e culturale per rilanciare il Borgo. Dopo la introduzione si è passati al dibattito ed al colloquio con le persone presenti nella sala. Sono emerse altre problematiche che riguardano il nostro Borgo e che il Comitato Popolare spontaneo ritiene di farsi carico di portare avanti. Il problema primario è senza ombra di dubbio la situazione creatasi con il crollo di un muro della casa diroccata di proprietà del Sig. Tonet in Via San Nicolò. C'è da dire che durante la riunione il Sig. Tonet si è scusato con gli abitanti della zona per il pericolo che sta creando la sua proprietà, però altresì ha fatto notare che egli stesso è impossibilitato ad intervenire a causa 

 dell'intervento della Sovrintendenza alle Belle Arti, che ne bloccano l'abbattimento e la successiva ristrutturazione. Il Comitato, d'altra parte si è già attivato spedendo una richiesta di intervento urgente al Sig. Prefetto di Belluno, affinché, per motivi di ordine e sicurezza pubblica, venga allontanata la minaccia per gli abitanti della via e per tutti gli utenti che si recano in Chiesa utilizzando le scalette. Un altro punto importante emerso è la viabilità pedonale da e per il Col Cavalier, vista la mancanza di un marciapiede o di una strada alternativa alla via Col Cavalier. Senz'altro da tenere in debito conto le osservazioni di un nostro parrocchiano abitante in quella zona, che ha proposto che venga verificata la possibilità di accedere al colle tramite una comunicazione pedonale dal tratto di strada denominata "corta" che porta verso il Castionese.

Altri punti emersi sono stati:

  • la localizzazione dell'Ufficio Postale in  posizione più favorevole per l'accesso degli utenti;

  • la necessità di avere una fermata degli autobus in Col Cavalier;

  • la banalizzazione del Ponte della Vittoria;

  • la velocità e il transito di mezzi pesanti lungo la via Uniera dei Zater;

  • la pulizia del letto del Fiume Piave riconducendolo ad una minima decenza.

Nel frattempo, in questo anno trascorso, il bilancio delle azioni del Comitato è confortante. Partiti dalla problematica della zona per gli spettacoli viaggianti, convinti che non era questa la posizione più idonea, l'abbiamo spuntata adducendo delle validissime motivazioni. Poi abbiamo consegnato una documentazione, anche fotografica, sull'impatto ambientale che avrebbe avuto una strada sopraelevata che dalla ex conceria avrebbe costeggiato le case andando a sfociare appena dietro alle officine Biz, con grave aggravio della via Lungardo nonché per la pericolosità di un incrocio in salita, soprattutto nel periodo invernale, con costi astronomici, visto che una strada è già esistente e parte dal ponte sul fiume Ardo per poter arrivare già al piazzale della ex conceria. Abbiamo anche avuto assicurazioni sulla prossima illuminazione della via Miari, teatro divari incidenti anche mortali.

La riunione, riuscita nel suo insieme è da stimolo ai componenti il Comitato che si sentono sorretti dalla popolazione circostante.

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