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IL PIAVE

BOLLETTINO PARROCCHIALE DI SAN NICOLO'

 (aprile 1998)

LO SPIRITO SANTO

1) la nostra esperienza

Disorientamento, timore, insicurezza avevano reso "poveri" gli apostoli, che sentivano quindi la necessità di invocare la realizzazione della grande promessa: per questo tutti loro "erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui" (At 1, 14). Lo stato d'animo che caratterizza tanti cristiani di oggi non è difforme da quello di allora: turbamento, scoraggiamento, senso di impotenza ci accompagnano anche all'approssimarsi del terzo millennio; ma è proprio la nascita di Cristo, cui fa riferimento questa ricorrenza, che ci ricorda con forza come Dio sia e resti in ogni circostanza il Signore della storia che sa sempre trasformare in Storia di salvezza. Anche questa certezza è contenuta nella promessa fatta dal Cristo e confermata dall'azione dello Spirito. Per questo il Papa ci ricorda che la Chiesa non può prepararsi alla scadenza bimillenaria "Spirito Santo". Ciò che è nella "Pienezza del tempo" si è compiuto per opera dello Spirito Santo, solo per opera sua può ora emergere dalla memoria della Chiesa". 

2) la figura dello Spirito Santo

Ma chi è lo Spirito Santo e come lo si può riconoscere? E’ stato detto che "è impossibile parlare dello Spirito Santo, ma è anche impossibile tacere" (Karl Barth). 

  

E’ come il vento, che sposta l'aria, agita le foglie e accarezza i fiori, ma non sai da dove venga nè dove vada. “Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito" (Gv 3,8). E’ come la luce: illumina i monti, fa brillare i laghi, esalta il sorriso di un fanciullo; senza di essa non vedi nulla, ma che cosa essa sia non lo sai. Gli artisti hanno cercato di ritrarlo sotto forma di lingue di fuoco o di candida colomba, ma non sono potuti andare al di là del segno. Eppure c'è un'immagine che lo Spirito stesso ha modellato per noi, sgorgata dalla sua azione nel tempo, datata di 2000 anni: “è Cristo Signore, nato per opera dello Spirito Santo” (Cfr. Mt 1,18). Come infatti ricerchiamo l'immagine del Padre nella creazione o quella del Figlio nella Sindone, così possiamo vedere il volto dello Spirito nelle opere che Egli compie. Il Cristo ne è il capolavoro, ma lo Spirito è visibile anche in Maria la madre di Gesù, in san Francesco o in santa Chiara, in san Martino, nei martiri Vittore e Corona, o in madre Teresa, nel santo e nel peccatore, in ogni uomo, proprio perché creato ad immagine di Dio. Lo Spirito Santo è presente in ognuno di noi, come ci attesta san Paolo: "0 non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo che è in voi e che avete da Dio, e che non appartenete a voi stessi?" (1Cor 6,19). Il conseguente impegno da assumere è quindi quello di riscoprire la presenza dello Spirito Santo in ciascuno di noi, recuperando fino in fondo la nostra grande dignità, che è quella di essere "figli di Dio". E un'esperienza da vivere con gioia profonda gioia profonda per poterla trasmettere all'uomo d'oggi che troppo spesso ha dimenticato la verità di se stesso, la sua grandezza originaria, banalizzando la sua vita fino a smarrirne il senso e trovandosi ad essere come uno smemorato che si aggira sulle strade del mondo senza ricordare neppure il suo nome.

Mons. Pietro Brollo

Lo Spirito che accende il sorriso ai chierichetti (clicca per ingrandire)

Lo Spirito accende il sorriso dei ragazzi, da luce ai loro occhi. Barlume di vita eterna, donato alle nostre famiglie e a chi sa vedere.

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