Saluto del V. Presidente del C.P. a don Claudio in occasione dell'ultima messa di commiato dalla Comunità.

 

“Mai avrei immaginato quello che stava per succedere ….” Sono le parole pronunciate da papa Luciani il giorno dopo la sua elezione. Mi perdonerà il nostro papa di questo accostamento con quello che dopo circa due mesi dalla riconferma a V. Presidente del Consiglio Pastorale avrei potuto immaginare di dover pronunciare parole di commiato al nostro amato parroco don Claudio, chiamato a lasciare la parrocchia per analogo incarico da svolgere presso la parrocchia di Mas-Peron  della Forania di Sedico.

In mezzo a noi, alla tua comunità parrocchiale che hai guidato per 14 anni, e non sono pochi, lasci un vuoto, difficile da riempire, difficile da dimenticare.

La stessa comunità in questi 15 giorni si è stretta attorno al Consiglio Pastorale, e con lo stesso Consiglio Pastorale ha dato prova di quanto è stato l’affetto verso la tua persona, la tua figura di sacerdote, la tua figura di parroco, la tua figura di padre, la tua figura di fratello, per ultimo, più importante per noi, la tua presenza di missionario in mezzo a noi.

Abbiamo camminato assieme a te, abbiamo fatto comunione con te, abbiamo fatto esperienze per le vie del mondo assieme a numerose presenze di persone provenienti da altre parrocchie, che dalla loro prima partecipazione hanno sempre voluto camminare assieme.

Abbiamo visto il deserto, il tramonto sulle dune e pregato stretti per mano in piena unità, comunione e fratellanza. Abbiamo conosciuto e toccato per mano il paese da dove è partito il nostro Padre Abramo. Abbiamo voluto conoscere e visitare il mondo cristiano dell’est. Abbiamo toccato e visto la chiesa del silenzio, quella chiesa che il regime comunista ha tentato e non ha riuscito sconfiggere. Qualche lacrima l’abbiamo lasciata con gioia in quelle chiese, ritornate alla presenza di Cristo.

 Per i bambini, i ragazzi ed i giovani hai dedicato una grossa fetta della tua vita pastorale ed hai avuto uno sguardo particolare dando loro le prime nozioni per il servizio di chierichetto, poi cresciuti da ragazzi, impegnandoli a maggio nel fioretto, con serate di preghiere, di racconti di vita di alcuni santi, a noi molto conosciuti, in particolare nel loro rapporto durante l’adolescenza con le loro famiglie, con altre persone e con la chiesa. E’ stato anche per noi adulti, meno giovani, la scoperta di qualche particolare che non conoscevamo e che ci ha fatto capire come sia molto importante che la famiglia, i genitori, ed in particolare i nonni, diano al bambino, sin dalla sua tenera età, una prima impronta religiosa stimolando la preghiera e la conoscenza del Vangelo. Tu ci hai sempre detto, e per noi sarà una eredità importante, che i nonni ci riescono perfettamente.

Per gli adulti e per gli anziani in particolare l’istituzione delle tue “antenne” ha funzionato ed ha funzionato bene. La tua presenza costante nelle corsie degli ospedali, nelle case degli indigenti per una parola di conforto e per portare la comunione, il saluto e la presenza di una rosa, di un panettone, di una colomba, di una comunque presenza è stato il viatico, la manna per  proseguire nel cammino della nostra vita.

A fine maggio hai trovato il modo di organizzare il pranzo al campo sportivo. Una sorta di competizione fra le associazioni sportive e per tutte le molte persone di buona volontà, per ritrovarci insieme e fare comunità, quella comunità che sa ritrovarsi compatta all’appuntamento.

Da giugno a settembre le gite in montagna hanno appassionato grandi e piccini. Eh si!  Solo tu riesci far camminare tutti, giovani e meno giovani assicurando che lassù c’è un posto meraviglioso ed uno sguardo all’orizzonte che ci fa vivere intensamente e più vicini a Gesù. Nella tua nuova missione avrai le spalle a ridosso dei monti del sole. In quel luogo sarai più vicino alle montagne, alle tue montagne. Assaporerai la gioia ed il gusto di quei monti e, una raccomandazione te la vogliamo dare di stare attento ai crepacci ed alle insidie del sentiero …… Sai, ci mancherai ………

A fine estate il mare era assicurato per i nostri anziani. Una settimana al Cavallino con animazioni e quant’altro per assicurare un ritorno ringiovanito in famiglia.

Per le nostra Messa hai fatto nascere il coro degli adulti e da poco l’orchestra dei bambini. Le cerimonie sono più belle e il canto ed il suono delle chitarre ti accompagnano bene al rinnovamento del Sacrificio del Corpo e del Sangue di Gesù sotto la specie del pane e del vino, simbolo della sua passione.

I nostri giovani dei quali siamo molto orgogliosi e ci danno fiducia per il domani hanno detto, nella loro lettera trasmessa al Vescovo la scorsa settimana, che tu sai lanciare sfide. E’ verissimo quello che hanno affermato. Tutto quanto è stato fatto, dai gruppi catechistici, giovani, dal coro degli adulti, dall’orchestra dei ragazzi, agli articoli del bollettino, al sito della parrocchia, è stato realizzato con sfide che ci hanno fatto scoprire protagonisti. Tu sempre in prima fila, dando il massimo di te stesso, sempre di corsa, impegnando tutto il tempo a tua disposizione, semmai sacrificando la tua macchina con qualche “botta”.

E’ un patrimonio ed una eredità molto importante per la nostra vita e per la nostra comunità che ci  impegneremo di portare avanti anche con il nuovo parroco, che arriverà in parrocchia entro 15 giorni dal tuo ingresso a Peron-Mas. Come ci ha assicurato il Vescovo ieri sera, la nostra parrocchia continuerà la sua attività in piena autonomia e non c’è presenza di alcun progetto di accorpamento.

Ci mancheranno le testimonianze del tuo periodo missionario in Costa d’Avorio che ricordavi e ci trasmettevi in ogni incontro. Intanto che faremo prezioso ricordo, lasciaci pensare che la tua vita  di missione possa essere contenuta in un libro.

Ho dimenticato molto, in pochi minuti non si può dire tutto quanto è stato fatto in parrocchia e tutto quanto è stato il tuo impegno.

La comunità tutta ti dice GRAZIE con un caloroso abbraccio fraterno. Sei stato un padre, un missionario in mezzo a noi!

Grazie Signore Gesù che ci hai fatto conoscere don Claudio!

Grazie Signore Gesù che ce lo hai portato come parroco e missionario!

Grazie Signore Gesù che per mezzo di don Claudio abbiamo riscoperto il tuo Vangelo!

Grazie Signore Gesù che lo hai lasciato in mezzo a noi per  lunghi 14 anni. Pensavamo fossero trascorsi molti di meno!

Grazie Signore Gesù che hai disposto che l’esperienza di don Claudio possa essere frutto per altre comunità parrocchiali.

Con rimpianto e caloroso affetto, noi tutti!

Borgo Piave, 16 gennaio 2005

   

Flavio

 

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